28 Maggio 2008

Nel paniere dei prezzi ora entra il ginecolgo e il panino del bar

Il sito dell`Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo Economico si arricchisce di nuove informazioni sui prezzi nei Comuni italiani. Nel “paniere“ di riferimento, infatti, fanno il loro ingresso i dati sui prezzi di 8 servizi e prodotti su cui è possibile effettuare un monitoraggio on line di immediata e semplice consultazione: dentista, analisi di laboratorio, cardiologo, ginecologo per quanto riguarda i servizi medici, cinema, cappuccino al bar e panino al bar per i servizi ricreativi e di ristorazione, parrucchiere per i servizi per la cura della persona. Il paniere – spiega una nota del ministero – passa così a 74 servizi e prodotti di largo consumo. Le informazioni, disponibili sulla base dei dati rilevati dagli Uffici Comunali di Statistica nell`ambito dell`indagine sui prezzi al consumo coordinata dall`Istat, riguardano la media delle quotazioni mensili registrate in ciascun comune capoluogo di provincia, nelle diverse tipologie distributive. Accanto alla media sono indicati i valori del prezzo minimo e del prezzo massimo rilevato. Il sito è realizzato a cura della Direzione generale per la concorrenza e i consumatori, con il supporto tecnico dell`Istituto per la Promozione Industriale. Intanto, carburanti sempre sotto i riflettori. I rincari non si fermano e ormai tutti i marchi hanno allineato i propri prezzi di gasolio e benzina, tutti vicini alla soglia degli 1,52 euro. E sul tema del caro-pieno c`è in vista, “in settimana“ un nuovo incontro tra il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, e i rappresentanti delle compagnie. L`annuncio del presidente dell`Unione petrolifera, Pasquale De Vita, arriva a dieci giorni dalla prima convocazione indetta dal neo-ministro. Dal ministero fanno sapere che la riunione si terrà domani o, al più tardi, venerdì, e sarà un faccia-a-faccia Scajola-De Vita. Al centro “sistema industriale, di raffinazione e rete distributiva“. Da più parti, del resto, si continua a chiedere un intervento. Federconsumatori e Adusbef insistono per un taglio delle accise ed un superamento degli stacchi tra i prezzi industriali europei e quelli italiani. Il Codacons chiede ad Antitrust, ministro dell`Economia e ministero dello Sviluppo di eliminare i prezzi “consigliati“ che le compagnie indicano ai gestori, lasciando gli impianti “liberi di scegliere il prezzo da praticare, in base alle regole di mercato“.

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