28 Maggio 2008

Tremonti: nuove misure per aiutare le famiglie

Tremonti: nuove misure per aiutare le famiglie
Il ministro annuncia un confronto con i consumatori e i produttori per ridurre i rincari di benzina e bollette

Dopo i mutui a tasso variabile a breve saranno attaccati altri due “fronti“ di spesa per le famiglie: benzina e bollette. Il ministro dell`Economia, Giulio Tremonti, accoglie così alcune richieste arrivate più volte in questi mesi dalle associazioni dei consumatori ma guarda anche oltre. E nel tentativo di ridare spinta ai redditi e quindi nuovo ossigeno all`economia penalizzata dalla crisi dei consumi, individua due nuovi passaggi. Giulio Tremonti vuole mettere in campo nuove misure per contrastare l`emergenza del caro vita che le famiglie italiane devono fronteggiare tutti i giorni: “D`accordo con il Ministero dello Sviluppo economico Claudio Scajola – ha spiegato durante la presentazione dell`accordo sui mutui – apriremo un confronto con i consumatori e i produttori anche sulle bollette e sul pieno di benzina“. Per il titolare dell`Economia il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori rappresenta “un esperimento di democrazia condivisa“, aggiungendo che è fondamentale la discussione con i consumatori su questi temi. Effettivamente i carburanti sempre sotto i riflettori. I rincari non si fermano e ormai tutti i marchi hanno allineato i propri prezzi di gasolio e benzina, tutti vicini alla soglia degli 1,52 euro. E sul tema del caro-pieno c`è in vista, “in settimana“ un nuovo incontro tra il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, e i rappresentanti delle compagnie. Lo ha annunciato il presidente dell`Unione petrolifera, Pasquale De Vita, a dieci giorni dalla prima convocazione indetta dal neo-ministro. Dal Ministero fanno sapere che la riunione si terrà domani o, al più tardi, venerdì, e sarà un faccia-a-faccia Scajola-De Vita. Al centro “sistema industriale, di raffinazione e rete distributiva“. Da più parti, del resto, si continua a chiedere un intervento. Federconsumatori e Adusbef insistono per un taglio delle accise ed un superamento degli stacchi tra i prezzi industriali europei e quelli italiani. Il Codacons chiede ad Antitrust, ministro dell`Economia e Ministero dello sviluppo di eliminare i prezzi “consigliati“ che le compagnie indicano ai gestori, lasciando gli impianti “liberi di scegliere il prezzo da praticare, in base alle regole di mercato“. Scende in campo anche il leader della Uil, Luigi Angeletti, che chiede al governo di “evitare di lucrare sull`aumento del prezzo del petrolio“ visto che “lo Stato italiano indicizza le tasse con un sistema per cui si pagano le tasse sulle tasse“. I prezzi, intanto, continuano a correre. Verde e diesel sono a un passo dagli 1,52 euro al litro e sotto tutte le insegne il gasolio costa come la benzina. Il picco è di 1,518 euro. Cattive notizie, quindi, per chi possiede un diesel e per le categorie, autotrasportatori in primis, che viaggiano a gasolio. Le proiezioni fornite dall`Unione petrolifera, tra l`altro, indicano che il consumo di gasolio è andato aumentando negli ultimi anni ed è destinato a salire ancora, a differenza di quello della benzina. Il confronto tra i dati del 2000 e le stime al 2010, mostra una crescita attorno al 50%: sul decennio il consumo passa infatti da 22 a 32 miliardi di metri cubi annui. Sugli aumenti – ha spiegato Vita – pesa anche un sistema di raffinazione impostato per raffinare più benzina che diesel. Ieri, il prezzo finale del diesel ha addirittura superato, per la prima volta, quello della verde.

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