Base Usa, consegnati i documenti
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fonte:
- Corriere del Veneto
I comitati: “Restano i dubbi, soprattutto sulla valutazione di impatto ambientale“
Codacons: “Ma non bastano, vogliamo vedere il sì del governo“
C`era forte attesa ieri mattina da parte del Codacons e dei comitati cittadini contrari alla base al Dal Molin, in trasferta a Roma, ministero della Difesa. Scadevano ieri infatti i termini, dettati dal Tar del Veneto, per la presentazione degli atti riguardanti il passaggio dell`area all`esercito statunitense: il 23 aprile scorso il Tribunale veneziano, dando seguito al ricorso portato avanti dagli avvocati dell`associazione dei consumatori, aveva intimato ai funzionari ministeriali di “tirar fuori le carte“ entro venti giorni. Così è stato, ma solo in parte. Soprattutto, rimane il “giallo “ sull`esistenza di un atto formale del Governo che dia l`assenso all`impianto militare Usa. Il documento consegnato ieri ai ricorrenti – sotto la direzione della dirigente Renata Vicario – è l`autorizzazione, firmata il 17 luglio 2007, con cui il direttore generale del Ministero Ivan Felice Resce dava il nulla osta alla costruzione della nuova base Usa. Un risultato che ai legali del Codacons, Carlo Rienzi e Gino Giuliano, non basta: “Da una prima visione della documentazione emergono aspetti poco chiari scrive l`associazione in una nota Il provvedimento, infatti, non sembra legittimo, in quanto pare autorizzare il progetto prima che sia avvenuta la necessaria valutazione di impatto ambientale. Progetto che sembra inoltre non essere quello originario, visto che nell`autorizzazione si fa riferimento a un documento presentato l`11 giugno 2007, e di cui nessuno ha avuto visione“. Sono due i punti del documento contestati dagli avvocati: la mancanza di una valutazione delle conseguenze dell`opera sull`ambiente, e il fatto che l`autorizzazione si basi su un progetto diverso da quello iniziale. Un progetto che nessuno, al di fuori dalle stanze del Ministero, ha ancora visto. Si profila perciò una nuova azione legale davanti al Tar per ottenere i documenti nella loro completezza: “I legali del Codacons Rienzi e Giuliano hanno quindi chiesto di ottenere sia il progetto presentato l`11 giugno 2007, sia gli atti emessi dal Commissario Governativo, dal Comune di Vicenza e dall`Esercito Americano, oltre che il consenso “fantasma“ del Governo indicato nell`autorizzazione“ prosegue il Codacons. La richiesta si appoggia su una norma (articolo 3 della legge 241/90) che obbliga l`amministrazione che pubblica un documento a fornire anche tutti gli atti richiamati nel documento stesso. I funzionari del Ministero hanno chiesto due giorni di tempo per consultare di direttore generale Resce e il ministro La Russa, che potrebbero però ritenere alcuni documenti “riservati“, negandone la visione alle parti. “L`autorizzazione ai lavori dev`essere integrata dagli atti precedenti – attacca Giancarlo Albera del Coordinamento comitati Inoltre si tratta di un documento già vecchio di un anno: chi ci dice che nel frattempo il progetto non abbia subìto altre modifiche a nostra insaputa?“. Gli atti consegnati saranno verificati nella prossima udienza al Tar, fissata per il 18 giugno. Giulio Todescan Il caso Base Usa, mostrate le prime carte sul via libera
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