27 Maggio 2008

Le associazioni dei consumatori minacciano la class action

Già da qualche anno le vetture diesel andavano più veloci di quelle a benzina. Più prestazioni e più silenziosità. Ora il gasolio ha superato la verde anche nella poco simpatica corsa del prezzo infiammata dal caro petrolio che ha infranto la barriera dei 130 dollari al barile. In Italia l`aggancio fra i due carburanti era avvenuto per la prima volta il 15 maggio quando una compagnia prezzò il gasolio quanto la benzina: 1,486 euro al litro. Ieri è arrivato il sorpasso. La Esso ha consigliato ai propri gestori di vendere un litro di gasolio a 1,509 euro suggerendo contemporaneamente di posizionare l`asticella della verde a 1,504. Cinque millesimi in meno non è una gran differenza, ma è una svolta epocale poiché pure i patentati “esperti“ ricordano che la benzina è sempre costata più del gasolio. Nell`ultima parte dello scorso secolo la differenza era consistente (si vendevano poche auto diesel perché quelle a benzina andavano molto meglio), ma anche nell`era dell`euro (dal 2003 al 2007) la differenza si era spesso mantenuta fra i 18 e i 20 centesimi al litro. Attualmente oltre la metà delle vetture nuove vendute è a gasolio e più del 30% del parco circolante è alimentato con questo carburante. Fare il pieno ad una turbodiesel di classe media ora costa oltre 75 euro. La corsa al rincaro potrebbe non essersi arrestata e soprattutto la differenza fra i due carburanti potrebbe diventare più consistente degli attuali 5 millesimi al litro. Le associazioni dei consumatori minacciano la class action: secondo Rienzi del Codacons, gli automobilisti che sono stati spinti ad acquistare perché il gasolio era meno caro hanno subito un notevole danno e vanno indennizzati.

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