26 Maggio 2008

Storico sorpasso del diesel sulla verde

Roma, 26 mag. (Adnkronos/Ign) – Una class action in favore degli automobilisti che di recente hanno acquistato una vettura diesel. E` quanto annuncia il Codacons dopo il sorpasso storico del gasolio sul prezzo della benzina, con uno scarto di 5 millesimi al litro nello stesso impianto. Con i rincari scattati lunedì, infatti, il prezzo del gasolio che Esso consiglia ai gestori come riferimento si è portato a quota 1,509 euro al litro contro 1,504 euro della verde. “Numerosi automobilisti negli ultimi mesi – sottolinea il Codacons – sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio, spesso persuasi dal risparmio sulla spesa per il carburante che tale tipologia di motore consentiva, visto il prezzo inferiore del diesel rispetto la benzina verde. Un risparmio che, come attestano i dati odierni, è stato del tutto annullato“. I nostri avvocati – sottolinea il presidente dell`associazione dei consumatori, Carlo Rienzi – “stanno quindi studiando la possibilità di intentare una class action contro le case produttrici di automobili e i rivenditori, in favore di quei cittadini che sono stati spinti ad acquistare una vettura a gasolio proprio puntando sul fattore risparmio di carburante e che quindi potrebbero aver subito un danno economico non indifferente“. Da parte sua, l`Adoc chiede urgentemente una riduzione dei prezzi dei carburanti. “I mancati interventi sui prezzi di benzina e gasolio – si legge in una nota del presidente, Carlo Pileri – prefigurano una situazione ingestibile nei prossimi mesi. Il costo del diesel è aumentato di oltre il 30% nell`ultimo anno, superando per la prima volta quello della benzina e comportando un aumento di spesa di 18 euro a pieno. Ma si registrano ancora impianti che vendono la verde a un prezzo maggiore di quello consigliato, anche fino a 1,53 euro a litro“. Il caro gasolio – rileva ancora l`associazione dei consumatori – “rappresenta un problema anche per quanto riguarda la sua incidenza sui rincari dei prodotti trasportati. Infatti, il 15% dei rincari subiti dai beni alimentari deriva direttamente dai rialzi del prezzo del gasolio“. E` quindi “fondamentale apportare una riduzione del costo dei carburanti. Chiediamo un impegno anche ai petrolieri, di effettuare una riduzione altrettanto significativa delle quote del prezzo industriale di benzina e gasolio. E` necessario, poi, – conclude Pileri – apportare un taglio delle accise introdotte a causa di eventi eccezionali dal 1935 ad oggi, e poi rese permanenti, per un totale di 30 centesimi“.

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