Stupri, rapine e violenze per diventare mafioso inchiesta su un videogame
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fonte:
- Messaggero Veneto
La procura della Repubblica di Livorno ha aperto un`inchiesta sul videogioco “Grand theft auto IV“ ipotizzando il reato di istigazione a delinquere. La magistratura ha sequestrato alcune copie del gioco, il cui obiettivo è diventare un boss mafioso, sempre più potente, attraverso omicidi, stupri e altre violenze. L`autorità giudiziaria ha disposto una consulenza sul videogioco per meglio comprenderne le caratteristiche psicologiche e l`eventuale capacità di orientare i comportamenti degli adolescenti o dei soggetti con problemi psicologici. L`iniziativa della procura segue un esposto presentato a livello nazionale dal Codacons. “La decisione della procura di Livorno di aprire un`inchiesta sul videogioco Grand theft auto IV è quanto mai opportuna. Il rammarico è che solo la magistratura è intervenuta, mentre si sarebbe dovuta muovere da tempo anche l`Autorità garante per le comunicazioni (Agcom)“. Lo afferma, in una nota diffusa a Firenze, il presidente dell`associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart, Luca Borgomeo. “Da tempo diciamo che Grand theft auto IV – continua – non doveva essere commercializzato, ma un`associazione di studenti ci ha attaccato, accusandoci di allarmismo. È chiaro che quel video incita all`odio e alla violenza e che le misure a tutela dei ragazzi non sono affatto sufficienti“.
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