23 Maggio 2008

Associazioni dei consumatori: chiarezza sui nomi dei farmaci

“I cittadini hanno il sacrosanto diritto di conoscere quali medicinali sono stati messi in commercio senza i dovuti controlli o con verifiche “alleggerite“ dietro pagamento di tangenti“: lo dice il Codacons, che insieme ad altre associazioni di difesa del consumatore chiede chiarezza sull`inchiesata che ha portato a 8 arresti per tangenti pagate sulle autorizzazioni a commercializzare i farmaci concesse dall`Aifa, l`agenzia italiana per il farmaco. Il Codacons ha annunciato che si costituirà parte civile nell`eventuale processo e chiederà i risarcimenti per i pazienti che hanno usato i medicinali finiti nell`indagine. Massimo plauso al pm Raffaele Guariniello, “uno dei pochi magistrati, se non il solo, attento ai consumatori italiani“. Ma se l`inchiesta, che ha visto in manette dirigenti e funzionari dell`Aifa e imprenditori e procuratori del settore farmaceutico, è partita da Torino, da Torino ha già preso il volo verso Roma, competente per molta parte degli arrestati. Nel capoluogo subalpino resta il filone che più sta a cuore agli inquirenti: quello che ipotizza il danno arrecato alla salute pubblica. L`inchiesta, infatti, era partita nel 2005 da uno studio su un farmaco che si sospettava non veiritiero. Ma non si è trattato di alzare il tappeto per scoprire la polvere: quell`inchiesta avrebbe potuto restare un fatto episodico se Guariniello non avesse colto l`occasione – come spesso ha fatto, è il suo metodo – per allargare l`indagine e avere il quadro più completo possibile dell`iter che devono seguire i farmaci nel nostro paese. Come dire: se trovo un buco nella giacca, non mi limito a portarla dal sarto, ma cerco di scoprire se nell`armadio ci sono le tarme. E le tarme c`erano, eccome se c`erano.

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