Piano contro il caro-mutui, punti da approfondire
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fonte:
- Il Centro
All`indomani del varo del piano contro il caro mutui emergono alcuni punti da approfondire, come l`allungamento della durata per compensare il minor importo di interessi versati che ha suscitato le critiche dei consumatori. Un prolungamento tutt`altro che irrilevante perchè gli interessi che gravano sulla differenza di importo fanno lievitare, in alcuni casi in modo consistente, il capitale da restituire. L`Associazione bancaria italiana, che ha fornito delle simulazioni, conferma questa possibilità. Un prestito da 100mila euro acceso nel 2005, con i tassi invariati fino al termine del rapporto, comporterebbe un allungamento dai 6 mesi (finanziamento a 10 anni) a oltre 4 anni per un mutuo ventennale. Possono accedervi soltanto i titolari di un mutuo per l`acquisto della prima casa a tasso variabile stipulato prima del 1º gennaio 2007 e prevede la trasformazione del tasso da variabile a fisso, riducendo l`importo della rata che sarà calcolato su quelli medi praticati nel 2006. Come è evidente le banche non regalano uno sconto: la riduzione viene restituita attraverso un allungamento della durata, più gli interessi. Nel caso in cui i tassi dovessero crescere, la durata del mutuo si allunga il tempo necessario per ripagare il cosiddetto finanziamento accessorio. Se, invece, scendono vengono riconosciuti benefici attraverso il ritorno a un`inferiore rata variabile come prevista dal mutuo originario. Ecco alcune simulazioni di fonte Abi: la rata mensile di un mutuo ventennale di 120mila euro calerebbe da 836 a 731 euro (-105 euro); di 100mila euro passa da 609 a 609 (-88); di 80 mila euro da 557 a 487 (-70). Su base annuale il risparmio oscillerebbe tra gli 840 e i 1260 euro. Le organizzazioni degli utenti restano scettici. Il Codacons afferma “di non credere ad accordi che, anche lontanamente, possano andare a vantaggio dei mutuatari“. L`Aduc è molto dura: “è falsa la notizia“ che l`accordo tra governo e associazione delle banche si possa trasformare in un risparmio perchè si tratta “di una dilazione del pagamento: si concede un ulteriore finanziamento. Le famiglie non risparmieranno alcunchè ma pagheranno ulteriori interessi“.
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