Pillole in farmacia senza i controlli, otto arresti. E` bufera sull`Agenzia del Farmaco
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fonte:
- L`Unità
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha istituito una Commissione d`indagine tecnico-amministrativa sull`Aifa, al centro del terremoto provocato dall`indagine di Torino che ha portato a 8 arresti, due dei quali fra dipendenti dell`Agenzia del Farmaco. Al centro della vicenda su presunti favori alle aziende farmaceutiche per permettere di commercializzare farmaci senza le garanzie di legge, c`è infatti uno degli organismi più importanti e delicati della sanità. Già oggi si svolgeranno a Roma i primi interrogatori: dei trenta capi d`accusa confezionati dagli inquirenti, solo sette, per questioni di competenza territoriale, resteranno al vaglio della procura piemontese, mentre gli episodi di corruzione passeranno all`esame dei loro colleghi romani. Nell`inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, è comparso anche un presunto episodio di rivelazione di segreto d`ufficio sulla base di quanto si ricava da una conversazione telefonica dell`aprile 2007 intercettata dagli inquirenti: uno degli indagati sosteneva di essere a conoscenza degli sviluppi delle indagini. L`ipotesi è che ad informarlo fosse una donna in servizio al Palazzo di Giustizia di Torino, che però non è stata individuata con certezza: a quanto si apprende, il nome della presunta “talpa“ non è stato ancora iscritto nel registro degli indagati. “Vogliamo sapere i nomi dei farmaci coinvolti nello scandalo“, ha chiesto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. L`associazione dei consumatori ha annunciato di essere pronta a costituirsi parte civile e sta studiando una mega azione risarcitoria per i cittadini. “Bisogna fare chiarezza per evitare allarmismi e arrivare presto alla verità: la posta in gioco è la salute dei cittadini“ è la presa di posizione del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. Esprime fiducia nella magistratura il presidente di Farmindustria, l`associazione che riunisce i produttori di farmaci, Sergio Dompè che ricorda come l`associazione abbia chiesto “e continuerà a chiedere meno leggi, ma anche più controlli“. E il segretario dei medici di famiglia, Giacomo Milillo: “Chiederemo alle istituzioni e all`Agenzia italiana del farmaco chiarezza sui farmaci coinvolti nell`inchiesta di Torino“.
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