22 Maggio 2008

Via l`ici e mutui con rate meno care

Via l`ici e mutui con rate meno care
Ma sull`intesa con le banche per i prestiti immobiliari i consumatori sono scettici

Un pacchetto di misure economiche corposo. Non solo l`alleggerimento fiscale su Ici e straordinari, come annunciato nei giorni scorsi, ma anche un accordo con le banche per rinegoziare i mutui. Ieri con il consiglio dei ministri che si è tenuto a Napoli sono arrivati anche i primi segnali concreti sulla politica economica del governo. Tra i primi obiettivi “porre rimedio alla perdita del potere d`acquisto“ dei redditi degli italiani, come sottolineato dal premier Silvio Berlusconi. Ma anche sostenere “la redditività delle imprese in un momento in cui la crescita è zero“, aggiunge lo stesso presidente del Consiglio. Il ministro dell`Economia Giulio Tremonti sottolinea che le decisioni prese ieri non sono “un miracolo“ ma “sicuramente un sollievo, togliamo l`angoscia alle famiglie“. E il ministro insiste definendo “una trappola“ la situazione per la quale i mutui sono aumentati mentre i redditi sono rimasti al palo. Bersani usa toni da opposizione muscolare, in linea con i vertici del Pd, verso le misure economiche e annuncia battaglia in aula. “La manovra così non va bene perchè per noi la priorità sono i salari e le pensioni“, afferma l`ex ministro, critico anche per la linea comunicativa del governo, colpevole di aver omesso che Prodi abolì l`Ici per il 40% delle famiglie. Un pacchetto, al momento, di 2,6 miliardi di euro. Ma da qui a giugno si vedrà. Tremonti infatti sembra non volere chiudere la partita banche con la sola convenzione sui mutui e annuncia che nel giro di qualche settimana ci sarà un provvedimento “per rimodulare la base imponibile delle banche ma anche di tutti i settori che hanno conseguito profitti di congiuntura“, come per esempio i petrolieri. Il pacchetto di ieri, tra fisco, sicurezza e rifiuti ha già la copertura per 2,6 miliardi, ma “l`Ici che vale di più verrà coperta da altro“. A coprire le misure saranno “esclusivamente tagli alla spesa“, ribadisce il governo nella conferenza stampa. E se Berlusconi parla di un intervento di risparmio sui “capricci“ e di “regali agli amici e agli amici degli amici“, Tremonti assicura che non saranno interessate “le tasche dei cittadini“, ma verranno invece toccati “i trasferimenti da Palazzo a Palazzo“. Cita anche un esempio di spesa “non seria“, un fondo previsto dall`ultima Finanziaria: “A come apicoltura“, risponde alle domande dei cronisti lasciando intendere che c`è un lungo elenco di spese, anche di entità non rilevante (nell`esempio specifico si tratta di 2 milioni di euro) considerate dal nuovo esecutivo improduttive. E ancora di taglio economico è il provvedimento su Alitalia che aprirebbe la possibilità di considerare il prestito-ponte di 300 milioni non solo un debito, ma come “patrimonio netto a copertura delle perdite“. E sulle possibili censure che potrebbero arrivare dalla Ue, Tremonti anticipa: “Comunicheremo la decisione oggi stesso a Bruxelles“. Soddisfatto Tremonti soprattutto della “novità“ annunciata proprio ieri, quella appunto sui mutui. E scherzando dice: “Il presidente Berlusconi ha esercitato sulle banche una moral suasion, io una fiscal suasion“. Scetticismo è stato espresso dalle organizzazioni dei consumatori. Per il Codacons l`accordo “sarà inutile perché le banche non daranno mai attuazione pratica all`innovazione“. Per la Federconsumatori “perché si possa risparmiare sulla rata del mutuo il vero problema è che il tasso praticato dalla Bce deve arrivare al 3%“. L`Adoc ritiene che si tratti “di una mossa dell`Abi che mette le mani avanti sul fronte dei mancati pagamenti dei cittadini che non hanno più soldi per pagare i mutui“ e l`Adiconsm ammette “di avere difficoltà a individuare quali siano i vantaggi“. Infine ieri niente bonus bebè. La misura non faceva parte del pacchetto annunciato ma sarebbe comunque allo studio. Qualche tecnico del governo, tra i numerosi che hanno supportato la riunione-fiume di Napoli, si lascia scappare: forse se ne parlerà al prossimo consiglio dei ministri.

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