E` un grave errore intimidire gli ex soci
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fonte:
- La Nuova Ferrara
Sono Bigoni quello dell`iniziativa di aver portato il Codacons ad assistere i truffati Coocostruttori. Noi soci non intendiamo chiamare la Lega in tribunale come ha scritto il direttore della Nuova nel suo articolo di di domenica ma come prima cosa vogliamo spostare il termine della prescrizione di 5 anni come ci consente la legge. Secondo noi vorremmo un incontro con la Lega cosa che da 8 mesi è diventata muta e sorda. Terzo non apprezzo il discorso fondato su nessuna base che la Lega non ci dia quello che ci ha promesso anche se la primavera è gia inoltrata. Perché le persone debbono aver paura di esercitare un loro diritto, perché dall`articolo potrebbe si potrebbe evincere questa ulteriore minaccia, non certo un sostegno come vien detto? Vi sembra giusto raccogliere migliaia con altre migliaia di Euro e non garantire nemmeno un centesimo, se fosse capitato al direttore sarebbe stato buono e zitto come tanti soci truffati, se così non fosse ricordo che certe frasi scritte fanno molto male al cuore specialmente alle persone anziane che credono nella cooperazione, frasi senza nessun fondamenta. Franco Bigoni Evidentemente il mio intervento da qualcuno è stato frainteso, dall`inizio alla fine. Mi si accusa persino di essermi inventato la frase “questa non è più la mia famiglia“, riferita alla cooperativa. Chiamo a testimoniare tutti quanti hanno partecipato, con me, alla penultima riunione pubblica del Carspac. Ho sempre sostenuto la necessità di impedire la prescrizione, ma attenti a scegliersi i “nemici“. Avevo capito – e ne sono certo- che qualcuno vuole processare, nel vero senso della parola, la Lega, dimenticandosi dei dirigenti, dei consiglieri, di quanti dovevano controllare i bilanci di una cooperativa che aveva autonomia (fin troppa, evidentemente) propria. La Costruttori non era una holding (un possesso) della Lega. Viveva di vita propria. Dico di più. Quel che è successo ad Argenta è stato un danno enorme per la cooperazione tutta, un danno d`immagine gravissimo. Ebbene io dico alla Lega di farsene carico ancora con più forza: se fossi al posto di Cattabbiani farei un mutuo, a tasso ragionevole, e liquiderei fino all`ultimo centesimo tutti i soci, i prestatori, gli ex lavoratori. Chiuderei questa ferita gravissima. E e mi rifarei poi, se sarà possibile, con chi ha avuto la responsablità di questo tradimento della cooperazione, di questa colossale presa in giro di chi si era avvicinato con fiducia alla Costruttori. Poi incamererei i soldi che potrebbero derivare da restituzioni delle banche, scappate prima del fallimento, e gli altri introiti messi insieme dai commissari, continuerei a chiedere solidarietà alle altre cooperative e sul piano politico perseguirei la strada dei fondi dormienti. Ma purtroppo non sono Cattabiani.
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