Piace la benzina “indipendente“
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Un`opportunità di risparmio contro il caro benzina viene offerta dai distributori indipendenti, quelli che non appartengono ai grandi marchi e applicano listini inferiori. Nel Nord-Ovest le cosiddette “pompe bianche“, secondo l`elenco diffuso dal Codacons, sono diciassette: quattordici in Piemonte e tre in Liguria. Nessuna invece in Valle d`Aosta. Spiega Marco Ratti, distributore indipendente dal 1990, con cinque stazioni in provincia di Alessandria e una media giorna-liera, solo a Tortona, di mille passaggi: “Acquistiamo direttamente dai produttori e rivendiamo al cliente. Così riduciamo i costi e proponiamo prezzi concorrenziali. Per benzina e gasolio il risparmio per il consumatore è ora sui 30 millesimi al litro, per il Gpl si aggira sui 60“. Il segreto, dunque, sarebbe rivolgersi al mercato cosiddetto “extrarete“, gestito da privati e, in parte, dalle compagnie petrolifere che applicano però tariffe diverse rispetto alla normale rete. Osserva Ratti: “Il problema è che sono pochi gli operatori indipendenti e perciò c`è scarsa disponibilità di prodotto “. Soprattutto davanti alla domanda degli automobilisti che, in particolar modo nei momenti di picco dei prezzi, aumenta. Opera sul mercato dei distributori “alternativi“ anche la catena commercaiel Carrefour, che ha aperto con la propria insegna sei impianti in Italia, di cui due in provincia di Torino: Nichelino attivo dal 2001 e Leinì dallo scorso anno. In questo caso gli sconti arrivano fino a 7 centesimi rispetto al prezzo medio applicato dagli altri distributori, a cui si aggiunge un ulteriore sconto fino a 5 centesimi per chi paga con la Carta pass, la carta di credito dell`ipermercato. “Tariffe al ribasso – sottolineano dal Gruppo Carrefour – ottenute rinunciando a una parte dei margini“. Politica vincente, dal momento che la rete di distributori Carrefour conta un erogato medio annuo di circa dieci milioni di litri. Inoltre l`azienda gestisce in cobranding con le compagnie petrolifere altri sedici impianti, di cui cinque in Piemonte e uno ad Aosta. Scelta attuata nel Nord-Ovest anche da altri soggetti della grande distribuzione come Auchan. A fronte della realtà dei distributori indipendenti, i gestori tradizionali denunciano di essere penalizzati. Precisa Martino Landi, presidente della Faib Confesercenti (Federazione italiana benzinai): “A differenza delle pompe bianche che accedono all`acquisto del carburante alle migliori condizioni, i gestori devono applicare il prezzo consigliato dalla propria compagnia petrolifera. E non riuscirebbero a contrastare la concorrenza neanche riversando l`intero margine di loro spettanza“. Contro l`impennata del carburante, la proposta della Faibè quella di “abbassare le accise sul prodotto“. Una tematica che interessa, oltre che agli automobilisti, a una folta schiera di operatori. Nel solo Piemonte, secondo i dati 2008 della Regione, gli impianti sulla rete stradale sono 1.795, il maggior numero in provincia di Torino (770) e Cuneo (303), di cui il 70% di proprietà delle società petrolifere. Il 57% è dotato di self service pre-pagamento e il 24% di self service post-pagamento, con un totale dell`erogato complessivo nel 2007 (compreso quello delle 65 pompe autostradali) di 2 miliardi e 852 milioni di litri. Sul fronte ligure, al 2005 (ultimo dato disponile della Regione) si contano sulla rete stradale 578 impianti ( di cui 271 a Genova e 129 a Savona) con un totale di erogato pari a 84.382.232 litri. Infine, in Valle d`Aosta, i distributori in servizio (inclusi quelli in autostrada) sono 92, di cui 56 con self service, con un erogato complessivo nel 2007 di 120,68 milioni di litri. A normare il settore, oltre alle leggi regionali in materia, vi sono poi politiche mirate. La Regione Piemonte, ad esempio, sta promuovendo la diffusione del metano quale carburante per autotrazione, offrendo incentivi per le piccole medie imprese (da 150mila a 100mila euro nell`ultimo bando per ciascun distributore a metano installato). Spiega l`assessore all`Ambiente Nicola De Ruggero: “Al momento abbiamo 38 impianti a metano che diventeranno 55 entro un anno. L`obiettivo è migliorare la qualità dell`aria e offrire una buona rete di distributori per il crescente numero di piemontesi che guidano auto ecologiche “. Posizione condivisa dall`assessore al Commercio Giovanni Caracciolo che sottolinea “la necessità di moltiplicare la rete di rifornimento alternativa, sottodimensionata rispetto ad altre regioni “. Sul fronte Gpl, i distributori presenti in Piemonte sono il 10% del totale. Per i possessori di veicoli a combusitbili alternativi, inoltre, la lr 22/2007 prevede l`esenzione per cinque anni del pagamento del bollo. A fine 2006 in Liguria risultano sette gli impianti a metano. Nessuno invece in Vallée, che tuttavia ha in cantiere l`installazione ad Aosta di un sito per il rifornimento a uso autotrazione. Altra iniziativa della Regione Piemonte riguarda infine il finanziamento per realizzare impianti di carburante in zone disagiate (riservato ai Comuni) con un incentivo iniziale di 60mila euro a impianto, diventato centomila nell`ultimo bando. LA RETE Sono 17 le “pompe bianche“ presso cui si risparmia: 14 in Piemonte e 3 in Liguria Intanto la Giunta Bresso s`impegna per il metano.
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