Se la stazione di Ladispoli piange, certamente quella di Marina di Cerveteri non ride
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fonte:
- Il Messaggero
Anche nello scalo della frazione balneare di Cerveteri i pendolari sono lasciati ogni giorno al proprio destino, in balìa dei disservizi che attanagliano la struttura e che sembrano essere senza soluzione di continuità. Oltre alle scorribande dei vandali che spesso imperversano nelle ore notturne, gli utenti non hanno alcun punto di riferimento perché non esiste una biglietteria, il personale ferroviario non c’è mai stato, quando i display sui binari vanno in tilt nella stazione di Marina di Cerveteri scende il silenzio assoluto. Una situazione insostenibile che in più occasioni le associazioni dei pendolari e dei consumatori avevano segnalato sia a Trenitalia che all’amministrazione comunale, ottenendo soltanto vaghe promesse ed irrilevanti interventi di piccola manutenzione. Ma la vergogna più clamorosa che caratterizza lo scalo è l’impossibilità per i portatori di handicap di uscire dalla stazione una volta scesi dal treno proveniente da Roma. Chi è immobilizzato su una carrozzella o ha gravi difficoltà motorie rimane infatti prigioniero sui binari a causa delle scale con gradini che conducono al sottopassaggio che rappresenta l’unica via di uscita per tornare a casa. Praticamente ogni giorno si assiste alla mortificante scena di persone disabili costrette a chiedere aiuto agli altri pendolari per poter essere trasportate a braccia fuori dalla stazione. Uno scenario che ha indotto il Codacons a rullare i tamburi di guerra, chiamando tutte le autorità preposte alle proprie responsabilità. "Se a Ladispoli i disagi vengono provocati quasi sempre dalla scelleratezza dei teppisti – dice il coordinatore del Codacons per il litorale, Angelo Bernabei – a Marina di Cerveteri è palese la responsabilità delle Ferrovie dello Stato. E’ indecoroso che una stazione frequentata ogni giorno da 6.000 pendolari, che in estate si raddoppiano, sia abbandonata a se stessa da anni. Non esiste una sala d’aspetto dove i viaggiatori possano ripararsi dal solleone o dalla pioggia, non ci sono adeguate pensiline sui binari, spesso il sottopassaggio si allaga nelle giornate di maltempo, addirittura non esistono navette di collegamento tra la stazione ed il resto del territorio di Cerveteri. Senza dimenticare la scarsa illuminazione nelle ore notturne che espone i pendolari che tornano tardi a casa dal lavoro al rischio di aggressioni da parte dei malintenzionati, spesso extracomunitari, che bivaccano nel piazzale fino all’alba. Il Codacons invita la nuova amministrazione di Cerveteri a chiedere un immediato incontro con i dirigenti delle Ferrovie dello stato per conoscere se esista una strategia per la riqualificazione di una stazione che è stata completamente dimenticata".
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