16 Maggio 2008

Benzina e gasolio alle stelle stesso prezzo-record: 1,486

Benzina e gasolio alle stelle stesso prezzo-record: 1,486

Liberalizzazione della rete, si muove l`Antitrust

ROMA – Amaro primato alle nostre pompe di benzina. Per la prima volta nella storia, la benzina verde e il diesel costano la stessa cifra. Ed è un record al rialzo. Da ieri, i distributori Q8 vendono i due carburanti a 1,486 euro per litro. I consumatori dell`Adoc, calcolatrice alla mano, prevedono che le famiglie italiane spenderanno 400 euro in più quest`anno per andare in auto. Non solo. Più costa il gasolio e più rischia di costare la frutta e l`insalata. Ai nuovi aumenti, ecco la Coldiretti avvisare che le imprese agricole sopportano spese aggiuntive tra il 7 e l`8% – a marzo di quest`anno rispetto al precedente – per far muovere i trattori o portare il mangime alle bestie, nei camion. In questo clima, la stessa Adoc e il Codacons rivolgono al governo Berlusconi l`appello già recapitano a Prodi. Servono sanzioni per i distributori che non abbassano il prezzo di benzina e diesel al calare del prezzo del greggio. Bisogna imbrigliare l`Iva. Bisogna infine sforbiciare l`altra entrata fiscale dello Stato: le accise straordinarie introdotte negli anni `30. Anche l`Autorità Antritrust scriverà al governo. Il presidente Catricalà – che eri è stato da Gianni Letta a Palazzo Chigi – annuncia una segnalazione. Il documento dell`Antitrust farà il punto sulle liberalizzazioni nel Paese e toccherà, quindi, i temi critici della distribuzione della benzina, oggi monopolio delle pompe, e dello stoccaggio. Per la verità, l`Antitrust ha già fatto un qualche pressing sui petrolieri e questi hanno preso degli impegni per attenuare l`incubo dei rialzi. L`Eni, ad esempio, ha tagliato i prezzi (di 6 centesimi) in mille impianti self-service. L`Api-Ip – che praticherà uno sconto più basso – aumenterà dal 5% al 12,5% i distributori fai-da-te nel giro di 3 anni. “Per il momento“, assicura Catricalà, “non hanno violato questi impegni. Il problema sta nei continui aumenti del prezzo del barile“ che azzerano ogni cosa sia fatta per un “mercato interno più equo“. Il contagio, certo, è globale. In Germania, l`inflazione frena dal 3,1 di marzo al 2,4 di aprile. Ma il merito non è certo della benzina, che è salita dell`8,8% in un anno. Negli Stati Uniti, l`operatore turistico AAA pronostica un calo delle partenze dell`1% nel ponte che inizia il 24 maggio e si chiude lunedì 26, nella giornata dedicata ai Caduti delle guerre (il Memorial Day). La colpa? Anche del caro carburante. Il gallone di benzina tocca i 4 dollari a gallone in Alaska. Unica consolazione, la stima al ribasso dell`Opec che prevede una domanda mondiale di 86,97 milioni di barili invece che 86,95 quest`anno. Caleranno anche i prezzi?.

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