15 Maggio 2008

Gas metano, stangata del 7,4% Pasta e pane, consumi crollati

L`indice dei prezzi a Padova registra un`impennata a causa dei rincari applicati da Acegas-Aps sulle bollette del 2007 Gli aumenti del gas trascinano in su l`inflazione a Padova: in un anno le spese per la casa sono aumentate del 7,4%. Non solo il riscaldamento, ma anche le tariffe di acqua, elettricità e rifiuti. Una variazione che, assieme al boom dei prezzi di pane e pasta, pesa sul portafoglio delle famiglie padovane. E si mettono in atto le “contromisure“: il consumo di energia elettrica, ad esempio, è diminuito in un anno, tra il 2005 e il 2006, di 149 kilowattora. L`ultimo in ordine di tempo è però l`aumento dei gas, stabilito dall`authority nel marzo scorso. Un rincaro che ha portato a una variazione del capitolo “spese per la casa“ dell`1,4% a Padova tra marzo e aprile scorso. Complessivamente quindi l`inflazione viaggia nella città del Santo al 3,4%, un decimo percentuale in più rispetto alla media nazionale. La variazione congiunturale, cioè da marzo ad aprile 2008, è stata dello 0,2%. Le spese per la casa in particolare hanno visto in appena 30 giorni rincari record: gli affitti sono lievitati del 2,6%, il gas per la cucina del 3,3%, quello per il riscaldamento del 3,9%, l`energia elettrica del 3,3%. Euro dopo euro le bollette continuano a salire, rappresentando un impegno sempre più gravoso per le famiglie padovane. Tra i prodotti di largo consumo resta poi il boom dei prezzi di pane e pasta. A Padova nell`ultimo mese si sono registrati aumenti tra l`1 e il 5%. Negli ultimi dodici mesi invece si sono registrati rincari che superano il 10%. Dati in linea con il tasso di inflazione nazionale registrato dall`Istat, di cui Padova è una città campione. In salita anche il prezzo del latte, in qualche caso anche del 10%, e della frutta. Il Codacons ha previsto un rincaro del costo della vita che a fine anno si tradurrà in 1.300 euro in più a famiglia. In allarme anche la Coldiretti che ha denunciato un calo dei consumi proprio di pasta, del 2%, e pane, del 5%. E la contrazione dei consumi si traduce anche in un risparmio energetico. Secondo i dati diffusi ieri dall`osservatorio ambientale sulle città dell`Istat, a Padova si è registrato un calo medio nell`uso di energia elettrica di 149 kilowattora per abitante, contro una media nazionale di 76. Tra le città più virtuose ci sono Bergamo, che ha risparmiato 210 kilowattora per abitante, e Bologna, con meno 192. In Veneto invece la crisi sembra non toccare Vicenza dove la contrazione del consumo di energia si è fermata ad appena 5 kilowattora per abitante; qui l`industria non può rinunciare ad accendere i motori.

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