14 Maggio 2008

“Aiuti mirati per i bimbi autistici“

Udine “Aiuti mirati per i bimbi autistici“

“La difficoltà più grande per le famiglie con un minore affetto da grave disabilità è quella relativa all`accesso dei servizi che dovrebbero accompagnare il minore in ambito scolastico e casalingo. Un bambino affetto da autismo ha bisogno di un aiuto costante, ma purtroppo la presenza di un educatore a casa non è regolata con chiarezza dalla legge, di fatto sono i comuni a decidere a seconda della loro sensibilità e della disponibilità delle loro finanze. Con il risultato che nella maggior parte dei casi le famiglie restano sole“. A descrivere le difficoltà delle famiglie con bambini autistici è Elena Bulfone, presidente dell` Associazione progetto autismo Fvg che ha aderito all`iniziativa del Codacons per monitorare la qualità dei servizi socio-sanitari erogati ai disabili. “Da quando nel 1977 sono fortunatamente state chiuse le scuole speciali – dice Bulfone -, i disabili anche gravi vengono inseriti all`interno della scuola pubblica e sono seguiti da un insegnante di sostegno ma purtroppo la copertura non viene garantita per tutte le 30 ore settimanali. Per colmare questo “vuoto“ – prosegue Bulfone – dovrebbero intervenire i comuni garantendo la presenza di un educatore che in teoria dovrebbe affiancare il bambino artistico anche nel pomeriggio. Nella realtà dei fatti però questo non accade e così la maggior parte delle mamme sono costrette a perdere il lavoro e così la famiglia con un bambino autistico viene penalizzata due volte“. L`associazione progetto autismo ha più di 300 iscritti e segue circa 70 famiglie di cui 25 con un minore affetto da autismo. “Come Associazione – sottolinea Bulfone – è da anni che ci battiamo per potenziare i servizi perché l`attività educativa pomeridiana viene erogata con il contagocce. E un bambino senza riabilitazione mirata è destinato a restare in condizioni di disabilità grave o gravissima“.

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