13 Maggio 2008

La benzina sfonda 1,48 Rischio di altri rincari

La benzina sfonda 1,48 Rischio di altri rincari
Il petrolio a 126,40 dollari spinge in su anche il gasolio Consumatori all`attacco: “Il Governo tagli le accise“

ROMA Prezzo dei carburanti senza freni. Anche ieri benzina e gasolio hanno aggiornato i rispettivi record e tutto lascia pensare che nei prossimi giorni si assisterà a nuovi rialzi. Con il rischio che la verde sfondi quota 1,5 euro e il diesel 1,48. Sempre più allarmate le associazioni dei consumatori, preoccupate per le spese cui dovranno far fronte le famiglie: secondo il Codacons, in assenza di interventi rapidi, queste rischiano, tra carburanti e bollette, una stangata da 600 euro annui. La benzina è volata a 1,483 euro, il gasolio è salito a 1,479 euro al litro. A raggiungere i nuovi picchi è stata l`Agip, che ha aumentato di 1,1 centesimi la verde e di 2,4 centesimi il gasolio, rispetto ad una settimana fa. Rialzi vicini ai massimi anche per Tamoil, che ha portato la benzina a 1,482 euro e il diesel a 1,478 euro al litro. Anche altre compagnie, inoltre, hanno messo mano ai listini ritoccandoli all`insù. A spingere i prezzi dei carburanti nei distributori è ancora il caro-petrolio, che dopo aver superato la soglia dei 126 dollari al barile venerdì scorso, ieri è salito ancora più su, fino a 126,40, nuovo massimo di sempre. In serata, il barile è stato fissato a New York a 124,50, in calo di 1,19 dollari rispetto all`ultima rilevazione di venerdì. Ma a salire sono anche le quotazioni dei prodotti finiti sul mercato internazionale e, con quest`andamento dei fondamentali, sono le stesse organizzazioni dei gestori a ritenere che anche nei prossimi giorni si continuerà a parlare di record per benzina e gasolio. A meno che non ci sia un intervento di tipo politico o di politica commerciale. A chiederlo, vista la situazione d`emergenza, sono prima di tutto le organizzazioni dei consumatori. In particolare, Adusbef e Federconsumatori sollecitano una “immediata riduzione dell`accisa dai 4 ai 6 centesimi“ e insistono perchè si agisca rapidamente. Ancora più pesante l`Adoc, che punta a un taglio fino a 30 centesimi di questa componente fiscale, abolendo “le accise introdotte per eventi eccezionali dal 1935 al 2004“. Una manovra – ha calcolato l`associazione – che comporterebbe “risparmi per 360 euro annui“. Ma nei giorni scorsi anche le associazioni dell`autotrasporto avevano ripetutamente fatto sentire la propria voce, preoccupate del maggior esborso con cui devono fare i conti per fare il pieno. I Tir, del resto, si muovono a gasolio. E movimentano qualcosa come l`80% delle merci in Italia. Caro-carburanti, quindi, significa anche aumento dei prezzi di tutti gli altri generi. Alimentari in testa. Il timore, quindi, è che si inneschi, anzi acceleri, una spirale inflazionistica. Tenuto conto che “per ogni 3 centesimi di aumento del gasolio si produce uno 0,1% in più sul tasso di inflazione“, sostengono Adusbef e Federconsumatori, “la ricaduta negativa sui prezzi, calcolata sull`aumento di un del costo di gasolio autotrazione di 34 centesimi, sarà dell`1,1%, pari a 330 euro annui“.

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