13 Maggio 2008

CON IL CALDO, quest’anno più che mai torna l’incubo delle zanzare Tigre

CON IL CALDO, quest’anno più che mai torna l’incubo delle zanzare Tigre. "Nel mese di maggio in Lombardia si prevede un aumento delle precipitazioni superiore del 40% alle medie stagionali", spiega il Professor Giampiero Maracchi, Direttore dell’Istituto di Biometereologia del Cnr di Firenze. "La temperatura elevata, unita all’aumento delle precipitazioni e dell’umidità, crea condizioni particolarmente favorevoli alla proliferazione delle zanzare", prosegue Claudio Venturelli, Professore di Zoologia Veterinaria dell’Università di Teramo. Che si tratti di una delle paure del momento lo dice anche un dato: l’82% dei lombardi dichiara di vivere in zone funestate dalle zanzare, il 68% lamenta la presenza di mosche, il 54% ha spesso a che fare con le formiche e il 28% con gli scarafaggi. Solo l’8% dei residenti in Lombardia dichiara di non essere disturbato dagli insetti. A dirlo è uno studio condotto dal professor Enrico Finzi, Presidente di Astra Ricerche, in collaborazione con Vape Foundation, l’organizzazione senza fini di lucro che promuove la ricerca scientifica per sostenere la lotta agli insetti nocivi: "Quest’anno in Lombardia si prevede una più intensa e precoce infestazione di zanzare, che a causa dell’estate prolungata si protrarrà fino all’ autunno. In particolare, vi sarà una forte presenza della zanzara tigre, molto temuta perchè più aggressiva e punge anche di giorno". La situazione è ancora più grave se si considerano le donne. Tra le mamme, più attente all’argomento perchè si preoccupano per i figli e la famiglia, le disperate salgono al 73%. Oltre ai disturbi fisici, questi insetti provocano anche un grandissimo disagio esistenziale (57%) che a volte diventa vera paranoia: il 42% dei lombardi parla di schifo e disgusto, il 33% di difficoltà a dormire e riposarsi, il 34% di sporcizia e contaminazione. Il giudizio sull’operato della Pubblica Amministrazione non è incoraggiante. L’85% degli abitanti della Lombardia (6.4 milioni) ritiene che i Comuni e le ASL possano dare un grande contributo per vincere la lotta agli insetti, svolgendo un’attività di prevenzione e disinfestazione. Tuttavia, solo il 38% dei Lombardi è a conoscenza di un impegno in tal senso e il 61% degli intervistati ritiene che le attività di prevenzione adottate finora siano poco efficaci. La maglia nera spetta al Comune di Milano che si classifica ultimo per capacità di tutelare i propri cittadini. Ma Milano, spiega l’assessore alla salute del Comune, Giampaolo Landi di Chiavenna, ha condotto 220 interventi contro la zanzara tigre e 1422 su immobili comunali e nei cimiteri cittadini, per eliminare le svernanti.  Secondo il Codacons però il Comune di Milano "ha smesso di disinfestare da fine ottobre, non eliminando il carico degli adulti svernanti. Di conseguenza con le temperature più elevate le zanzare hanno iniziato a moltiplicarsi in modo esponenziale".

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