10 Maggio 2008

Caro pedaggi, un`azione legale

Caro pedaggi, un`azione legale

Conte (Codacons): “Scaricate da internet il facsimile“

Il Codacons veneto non molla e ottenuto l`avvallo dell`associazione a livello nazionale, prosegue sulla strada della causa collettiva, la cosidetta “class action“, contro gli aumenti dei pedaggi autostradali decisi dall`Anas e scattati dal 1º maggio scorso per finanziare i lavori del Passante. Sul sito www.intesabenecomune. it, annuncia il presidente dell`associazione dei consumatori, l`avvocato Franco Conte, si può scaricare il facsimile della lettera che i cittadini possono sottoscrivere per dare il via alla azione legale, dando mandato all`associazione Codacons di rappresentarli. Conte nell`annunciare l`iniziativa applaude anche al sindaco Cacciari che nella veste di azionista della società Autostrade Venezia Padova “ha votato contro l`aumento degli emolumenti agli amministratori della società che incrementano il pedaggio per un Passante che non è operativo“. Secondo Conte, l`azione legale contro il rincaro dei pedaggi deve mirare “a restituire quanto viene di fatto concusso al casello“, con una richiesta di danno esistenziale “provocato da un comportamento prepotente: non ci risulta infatti alcun contatto con le associazioni di categoria e dei consumatori“. L`obiettivo è anche quello di “attivare l`attività giudiziaria per verificare se le modalità di messa in pagamento dell`aumento del pedaggio non realizzi gli estremi di reato o comportamento atto a risarcire il danno arrecato all`utente“. Il Codacons che si sta organizzando per l`azione, in attesa della definitiva entrata in vigore entro luglio della normativa che istituisce la “class action“, intende anche coinvolgere le associazioni degli autotrasportatori. Nel facsimile della lettera, reperibile via internet, i cittadini possono dare il loro mandato al Codacons per un`azione legale. In un passaggio della lettera si evidenzia come l`aumento dei pedaggi autostradali da parte di Venezia-Padova, Autovie Venete e società Autostrade per l`Italia “è avvenuto in totale dispregio di attenzione all`utente utilizzando la posizione di monopolio“. I cittadini devono indicare il numero di viaggi in autostrada che effettuano ogni mese e sono invitati a trattenere a domicilio le ricevute dei pedaggi pagati, ovviamente come prova dei pagamenti che sono in molti dal 1º maggio a contestare.

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