Romano indagato per i redditi on-line
-
fonte:
- Milanofinanza.it
Massimo Romano, direttore dell`Agenzia delle entrate, è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma con l`ipotesi di reato di violazione della legge sulla privacy in relazione alla diffusione in rete dei dati dei contribuenti del 2005, diffusi dalla stessa Agenzia delle entrate il 30 aprile scorso. A Romano il procuratore aggiunto Franco Ionta e il pm Francesco Polino hanno inviato un invito a comparire. Romano è stato iscritto per la violazione della legge sul trattamento dei dati, articolo 167 della legge sulla privacy. In particolare ci si riferisce all`articolo 17 della stessa legge sul trattamento di dati diversi da quelli sensibili e giudiziari che presenta rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali tanto da richiedere misure e accorgimenti a garanzia dell`interessato. Il dirigente dell`Agenzia delle entrate sarà sentito nei prossimi giorni in procura a Roma. L`inchiesta dovrà accertare anche perché gli elenchi sono stati pubblicati on line il 30 aprile mentre sarebbero stati disponibili già all`inizio del mese di marzo. Si dovrà accertare anche se questo lasso di tempo sia stato in qualche modo viziato da dolo. In procura a Roma è intanto giunta ieri la denuncia del Codacons con la quale l`associazione dei contribuenti chiede un risarcimento di 20 miliardi di euro dopo la pubblicazione dei dati on line. La procura ha formalizzato, indagando Romano, la decisione dell`Agenzia delle entrate assunta tre giorni fa secondo cui la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti contrasta con la normativa in materia. L`Agenzia delle entrate aveva difeso la scelta, per ora di responsabilità amministrativa (ma la procura dovrà accertare se c`è stato un input politico) riferendosi alle norme sulla pubblicità delle dichiarazioni e sottolineando la validità delle comunicazioni via Internet e spiegando che l`informazione online, senza mediazioni di terzi e curata dalla stessa amministrazione pubblica è “garanzia“, “trasparenza“, “affidabilità“. Massimo Romano sostenne anche che la pubblicazione online era uno stimolo a non evadere le tasse.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- PRIVACY
