1 Maggio 2008

Attacchi dal Pdl all`iniziativa dell`Agenzia delle Entrate

E` semplicemente una “viscata, un atto vergognoso“ per Guido Crosetto, che spiega come rendere disponibili le dichiarazioni dei redditi sia un “modo per vedere come guadagna il vicino e creare contrasto fra le persone normali“. Laconico Renato Brunetta. “E` corretto che tutti conoscano i redditi dei cittadini italiani, sì alla trasparenza, no però al fisco spettacolo“. Secondo Adolfo Urso “occorre coniugare la trasparenza con il diritto alla privacy“. Sull`argomento interviene anche Beppe Grillo: “L`Agenzia delle Entrate ha messo on line i redditi dei cittadini. chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato, ai redditi degli italiani. Gli è stato suggerito dalla ndrangheta, dalla mafia, dalla camorra e dalla sacra corona unita. Padoa-Schioppa e Visco hanno eseguito. I rapimenti delle persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato“. “Indignate“ Adusbef e Federconsumatori: “La pubblicazione dei redditi consultabili on line oltre a violare la privacy, può esporre alcuni contribuenti ad atti malavitosi. La pubblicazione degli elenchi dei redditi è un vergognoso strumento di delazione“. Non la pensa allo stesso modo il Movimento Difesa del Cittadino che parla di “atto di trasparenza democratica, non si capisce cosa ci sia da proteggere dal momento che i dati sulle dichiarazioni servono soltanto a misurare la capacità contributiva e quindi il livello di tasse da pagare“. Preoccupazione per la mancata informativa al Garante viene invece sollevata dal Codacons mentre l`Aduc denuncia “una grave violazione dei diritti fondamentali dei cittadini“.

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