29 Aprile 2008

La benzina a 1,414 euro. Il gasolio segue

Altro aumento del prezzo della benzina. Secondo le ultime rilevazioni del Quotidiano Energia, la verde è salita a 1,414 euro al litro. Nel giorno del nuovo record del greggio a ridosso di 120 dollari al barile, è stata la Esso a ritoccare al rialzo i listini, portando il prezzo consigliato ai gestori al nuovo massimo storico di 1,414 euro al litro. Invariati invece gli altri marchi che già la scorsa settimana si erano portati comunque tutti sui massimi tra 1,412 e 1,413 euro al litro.Nessuna variazione per il gasolio che resta, in quasi tutti gli impianti, a un soffio da 1,4 euro.Per gli automobilisti i rincari non finiscono qui. Domani 30 aprile scadrà infatti lo sconto fiscale di 2 centesimi deciso dal governo in applicazione delle misure previste in Finanziaria. Il ponte del primo maggio sarà dunque particolarmente salato per chi si metterà in viaggio in macchina visto che, in assenza di interventi immediati, il costo della benzina potrebbe ulteriormente schizzare a 1,43 euro. I nuovi record toccati dalla benzina e dal gasolio si traducono per gli automobilisti italiani in ennesimi rincari: aumenti di 15 euro al mese per la benzina e rialzo di 27 euro per il gasolio. Per un totale di “180 euro di aumento l`anno per la benzina e 324 per il gasolio“.A ribadirlo sono le associazioni dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori. “Con i nuovi rincari – è scritto in un comunicato – gli automobilisti, che effettuano in media due pieni al mese, dovranno far fronte ad aumenti di 15 euro mensili per la benzina e 27 euro per il gasolio; su base annua sono 180 euro per la benzina e 324 per il gasolio“. Secondo il Codacons la stangata è di 600 euro l`anno, contando gli aumenti da gennaio.Di fronte a questa situazione, per Federconsumatori ed Adusbef, sono “indispensabili interventi strutturali, oltre a quelli di abbattimento del carico fiscale“, interventi “che dovrebbero non solo riconfermare ma aumentare il taglio delle accise, deciso lo scorso 10 marzo“.Le due associazioni, infine, chiedono che sia “eliminato il divario, che si assesta sempre su 4-5 centesimi al litro, tra i costi dei carburanti nel nostro Paese e il resto d`Europa“ e auspicano che la rete di distribuzione dei carburanti sia liberalizzata“. La realizzazione di queste operazioni, secondo le associazioni, determinerebbe un risparmio di 15-20 centesimi al litro sul prezzo dei carburanti. Anche a causa del caro carburanti le vendite delle auto in italia sono previste in forte calo. Gli esperti si attendono un crollo del 13\% delle immatricolazioni (2.167.000 unità) rispetto al 2007. La stima emerge da una ricerca del Centro Studi di Fleet & Mobility, periodico specializzato nel settore dell`autonoleggio, che rileva come il calo registrato dal mercato nei primi mesi dell`anno (-10\%) non sia legato a fattori esclusivamente congiunturali, ma anche strutturali.“Il settore sta vivendo il momento più critico dal 1993 (quando il mercato segnò -29\%) e allora non c`erano le auto a km 0“, dichiara il direttore del Centro Studi Fleet & Mobility, Pierluigi Del Viscovo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this