La benzina è record. Allarmata valutazione dell`Opec
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fonte:
- L`Unità
PRIMO MAGGIO guastato dai rincari di benzina e diesel, che da giovedì perderanno il bonus fiscale di due centesimi decretato il 7 marzo scorso dal ministro Ber- sani. Lo sconto, pensato per tamponare la corsa del prezzo dei benzina e gasolio, ha permesso la sterilizzazione dell`Iva sui carburanti per 162 milioni di euro, che si sono tradotti in un risparmio di due cent al litro. Ora quei due centesimi torneranno a pesare sui portafogli e, alla vigilia di questo ritorno, arriva anche l`ennesimo rincaro. Forte della spinta del greggio, che ieri ha toccato un nuovo picco al Nymex di New York (119,93 dollari al barile) per poi assestarsi su un prezzo leggermente più basso, la verde è salita a 1,414 euro al litro. Mentre il gasolio è rimasto fermo, appena sotto 1,4 euro per litro. Pronti, via: la Esso ha ritoccato i suoi listini. Secondo quanto riporta il Quotidiano Energia, il prezzo della benzina consigliato ai distributori italiani della Exxon Mobil è di 1,414 euro al litro. Nuovo record storico. Invariati invece gli altri marchi che già la scorsa settimana si erano portati comunque tutti sui massimi tra 1,412 e 1,413 euro al litro. A record segue allarme. Tuonano le associazioni dei consumatori, tornate alla ribalta con studi e proiezioni su quanto ci costerà se continua così. Secondo Adusbef e Federconsumatori, che chiedono a gran voce “indispensabili interventi strutturali, oltre a quelli di abbattimento del carico fiscale“, gli apprezzamenti dei carburanti corrispondono in media a 15 euro al mese in più per la benzina e 27 euro per il gasolio. Per un totale di “180 euro di aumento l`anno per la verde e 324 per il diesel“. Il Codacons invece, sostiene che l`aumento “folle“ dei prezzi dei carburanti avvenuto negli ultimi mesi determinerà “una stangata di circa 600 euro annui a famiglia“. E si rivolge al vincitore delle elezioni politiche per suggerire tre provvedimenti prioritari: la vendita di carburanti presso la grande distribuzione (chiesta anche da Adusbef e Federconsumatori); l`installazione dei “benzacartelloni“ in tutti i quartieri delle città, come incentivo alla concorrenza; la riduzione della pressione fiscale di otto centesimi di euro al litro. Intanto, il presidente dell`Opec, il ministro dell`Energia algerino Chakib Khelil, non ha escluso che il prezzo del greggio possa raggiungere i 200 dollari, anche per la debolezza della valuta Usa. Primo maggio, forse è meglio a piedi. g.ves.
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