26 Aprile 2008

Aquilani truffati da software

Un truffatore internazionale inseriva nel computer degli utenti un software che componeva telefonate satellitari, facendo lievitare così le bollette dei cittadini ignari. Moltissimi aquilani, tra il 2004 e il 2007, si sono rivolti allo sportello locale del Codacons e hanno ottenuto, dal gestore telefonico di appartenenza, la restituzione delle somme pagate, in sede di conciliazione alla Camera di commercio. “Questo tipo di truffa nel settore della telefonia, come accaduto a centinaia di aquilani – dice il responsabile regionale del Codacons, l`avvocato Fabrizio Foglietti – è uno dei casi di cui ci siamo occupati con maggiore frequenza, insieme a quello che riguarda i contratti verbali fatti per via telefonica, che poi sono risultati non corrispondere alla volontà del consumatore“. Lo sportello dell`associazione di consumatori, attivo all`Aquila dal 2000, si occupa di micro controversie e di abusi subiti dai consumatori che, mediamente, nel numero di una decina a settimana si recano a chiedere consulenze. “Il nostro motto è “non ingoiare il rospo“ – spiega Foglietti – così come abbiamo fatto quando, alcuni anni fa, per evitare file e tagliare le code allo sportello, proponemmo alla Carispaq e, in seguito, alle Poste centrali dell`Aquila, di introdurre il “numero“ di attesa, dopo diverse proteste giunte da parte di cittadini anziani. Denunciammo, infatti, Poste italiane al Garante della concorrenza. Il Codacons dell`Aquila fu il primo in Italia a chiedere il tagliando allo sportello, un esempio positivo per il resto del Paese“.

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