Aquilani truffati da software
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fonte:
- Il Messaggero
Un truffatore internazionale inseriva nel computer degli utenti un software che componeva telefonate satellitari, facendo lievitare così le bollette dei cittadini ignari. Moltissimi aquilani, tra il 2004 e il 2007, si sono rivolti allo sportello locale del Codacons e hanno ottenuto, dal gestore telefonico di appartenenza, la restituzione delle somme pagate, in sede di conciliazione alla Camera di commercio. “Questo tipo di truffa nel settore della telefonia, come accaduto a centinaia di aquilani – dice il responsabile regionale del Codacons, l`avvocato Fabrizio Foglietti – è uno dei casi di cui ci siamo occupati con maggiore frequenza, insieme a quello che riguarda i contratti verbali fatti per via telefonica, che poi sono risultati non corrispondere alla volontà del consumatore“. Lo sportello dell`associazione di consumatori, attivo all`Aquila dal 2000, si occupa di micro controversie e di abusi subiti dai consumatori che, mediamente, nel numero di una decina a settimana si recano a chiedere consulenze. “Il nostro motto è “non ingoiare il rospo“ – spiega Foglietti – così come abbiamo fatto quando, alcuni anni fa, per evitare file e tagliare le code allo sportello, proponemmo alla Carispaq e, in seguito, alle Poste centrali dell`Aquila, di introdurre il “numero“ di attesa, dopo diverse proteste giunte da parte di cittadini anziani. Denunciammo, infatti, Poste italiane al Garante della concorrenza. Il Codacons dell`Aquila fu il primo in Italia a chiedere il tagliando allo sportello, un esempio positivo per il resto del Paese“.
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Tags: Fabrizio Foglietti, Poste Italiane, software, ’AQUILA
