24 Aprile 2008

CERVIGNANO Tubone, ancora remore

Bollette amare

Bollette del "tubone", nuove richieste di chiarimenti. A Cervignano e, in generale, in tutta la Bassa, la tassa al Consorzio Depurazione Laguna rappresenta una "ferita"che si riapre, dando vita con grande facilità e con cadenza annuale a polemiche, appelli, chiarimenti. Un nervo evidentemente ancora scoperto, per quella che è stata una tra le più grande battaglie popolari e giuridiche degli ultimi anni in questo territorio. Uno scontro che ha coinvolto amministratori locali, partiti politici, enti, movimenti ambientalisti e semplici cittadini, passando per montagne di ricorsi, aule di tribunali e commissioni tributarie.Negli ultimi anni il "tubone" ha lasciato il posto sulle prime pagine dei quotidiani ad altri temi. Tuttavia, le perplessità sulle bollette tendono inevitabilmente a riaffiorare.A richiedere informazioni aggiuntive sono soprattutto coloro i quali abitano in edifici dotati di fossa biologica ma non connessi ad alcun impianto fognario o tantomeno di depurazione. Per questo motivo, la tassa al Consorzio Depurazione Laguna viene considerata illegittima in quanto legata ad un servizio "non reso". Al punto che un privato sembra aver già attivato contatti con il Codacons per studiare la legislazione a riguardo della materia. Proprio da una norma dello Stato, la legge Galli, e dalle successive interpretazioni da parte della giurisprudenza, ha avuto inizio questa diatriba, peraltro peculiare del territorio della Bassa. Da sempre terra ricca d’acqua, di falde e pozzi artesiani, quest’area attinge direttamente dal sottosuolo per il rifornimento idrico. Una situazione che, come ha spiegato il sindaco Pietro Paviotti rispondendo ad una domanda sul proprio sito, non si è verificata in altre aree della regione. Chi attinge dall’acquedotto, infatti, risulta già abituato al pagamento di questo balzello. Proprio per questo motivo, il "popolo delle fontane" si è sempre opposto alla tassa del "tubone" e, di conseguenza, alla logica dell’acquedotto, vista la tradizione del pozzo artesiano e dell’acqua di falda. Il discorso è però più complesso: la legge statale impone il pagamento a chiunque sia collegato ad una fognatura, anche se questo condotto scarica in un corso d’acqua e non al depuratore.Chi risulta esente dal "tubone"? Solamente chi scarica direttamente in un corso d’acqua. Tutti gli altri devono pagare.Gli arretrati delle bollette, rimasti "congelati" durante le battaglie giudiziarie degli scorsi anni, stanno venendo smaltiti. La diffidenza con cui a Cervignano si paga questa tassa durerà invece ancora a lungo.

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