Spese di spedizione Telecom da rimborsare
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
“Prosegue la battaglia del Codacons contro le spese di spedizione delle bollette da parte di Telecom Italia. L`associazione, infatti, ha deciso di costituirsi dinanzi al Tar Lazio, al fianco dell`Autorità per le comunicazioni, a tutela degli interessi di milioni di utenti costretti all`odioso balzello“ spiega il presidente Carlo Rienzi. “L`Agcom, infatti, con tale delibera sostiene che Telecom Italia debba rimborsare gli importi fatturati indebitamente a titolo di spese di spedizione; contro la tale delibera la società telefonica ha proposto ricorso al Tar Lazio. Il pagamento delle spese di spedizione è illegittimo – spiega il Codacons – quando non è prevista in favore degli utenti la possibilità di ritirare le fatture direttamente presso le sedi della società, e quando non è previsto l`invio delle bollette in formato elettronico attraverso il web. L`illegittimità della richiesta di tale balzello deriva dal fatto che Telecom Italia, a differenza di altri enti o società, non ha recepito la riforma legislativa che consente l`emissione della fattura in via elettronica attraverso il web. Così, mentre altre aziende o enti mettono le fatture a disposizione degli utenti anche attraverso internet, e ognuno da casa può comodamente leggere e stampare le proprie bollette, Telecom si ostina a spedirle in forma cartacea e via posta, guadagnando anche sulle spese di spedizione postali. Finchè Telecom non adotterà in favore di tutti i propri utenti sistemi di emissione delle fatture alternativi al cartaceo, qualsiasi costo richiesto deve essere considerato indebito e va quindi restituito agli utenti. A tal fine l`associazione sta studiando una class action in favore dei clienti Telecom“. Bollette care. “Attendiamo speranzosi i risultati concreti dell`intesa raggiunta tra Mister Prezzi e Autorità per l`energia elettrica ed il gas sul fronte delle tariffe anche se, sulla carta, ci sembra ci siano solo tante chiacchiere e pochi fatti – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – la nostra associazione lancia allora la sfida alle due istituzioni: se davvero si vuole favorire le famiglie, allora devono obbligare le società del gas a cambiare subito i milioni di contatori obsoleti, ossia quelli finiti nel mirino della Procura di Milano e che registrano consumi superiori a quelli effettivi. Queste inoltre le richieste del Codacons a Mister Prezzi e Authority: 1) Comminare alle società erogatrici del gas che dell`elettricità, una sanzione per il mancato rispetto delle normative e deliberazioni in materia che prevedono l`invio del letturista almeno una volta all`anno; 2) Stabilire con apposita deliberazione che il consumatore, in caso di mancato invio del letturista almeno una volta all`anno, abbia diritto alla rateizzazione“.
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