Campidoglio, Rutelli e Alemanno si sfidano sul tema della sicurezza
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fonte:
- Il Campanile
Entrambi bocciano le proposte dell`altro. E il candidato del Pd critica i tg Mediaset: “Presentano Roma come Mogadiscio con le persone che si sparano per le strade“. Il Codacons traccia la mappa delle stazioni più pericolose Il rush finale della sfida per il Campidoglio si gioca tutto sulla sicurezza. Dopo l`ennesimo episodio di violenza di venerdì scorso, quando una studentessa è stata violentata e accoltellata nei pressi della stazione de La Storta, era inevitabile. Così, a quattro giorni dal ballottaggio, il confronto?scontro tra i due sfidanti in corsa per la poltrona di primo cittadino della Capitale è tutto incentrato sulle politiche per la sicurezza della città. Il candidato del Pdl, Gianni Alemanno, ha proposto un commissario governativo che riassuma i poteri dello Stato e degli Enti locali, un patto per la sicurezza della Capitale e di armare i vigili urbani. Il sua avversario, il candidato del Pd, Francesco Rutelli, ha risposto ipotizzando l`abolizione dell`assessore alla sicurezza per attribuire la competenza esclusiva in materia al sindaco, procedendo con l`istituzione di una Commissione consultiva per la sicurezza integrata formata da personalità di alto profilo istituzionale e di comprovata esperienza nel campo della prevenzione e della sicurezza pubblica e proponendo di dotare le donne di braccialetti anti-aggressione. Come prevedibile, l`uno ha bocciato senza appello le proposte dell`altro. I braccialetti proposti da Rutelli, ha commentato Alemanno, “mi sembrano una cosa umiliante che respingiamo al mittente, invitando Rutelli a indossarlo lui“. Allo stesso modo, il candidato del centro-sinistra ha detto no all`idea di un commissario governativo che vigili sul patto per la sicurezza per Roma. Su una cosa, però, sono d`accordo: entrambi hanno preso le distanze dalle ronde dei cittadini proposte dal leghista Roberto Maroni perché sembrano soluzioni che lasciano il cittadino in balia di se stesso e promuovono una sorta di sicurezza fai da te. Rutelli è convinto, poi, che in questi giorni Roma “in certi telegiornali di proprietà di Berlusconi sembra Mogadiscio con le persone che si sparano per le strade“. Pronta la replica del capogruppo FI in Vigilanza Rai, Giorgio Lainati, che ha sottolineato come “tutti i tg, pubblici e privati, correttamente informano i cittadini dei tanti episodi di cronaca nera che purtroppo accadono a Roma come a Milano e altrove“. E, in effetti, la mappa che ha tratteggiato ieri il Codacons sulla pericolosità delle stazioni della Capitale non è affatto rassicurante. Il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi, ha spiegato che in due giorni “sono giunte circa 1.500 segnalazioni da parte di cittadini che ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario e metropolitano, segnalazioni incredibilmente dettagliate e omogenee che hanno consentito di delineare un quadro preciso della situazione, che vede le stazioni della linea FM1, che collega Orte all`aeroporto di Fiumicino, come le meno sicure in assoluto“. In testa, la stazione Nuovo Salario, seguono la stazione Quattro venti, Ostiense, Muratella, Prima porta, Magliana, Villa Bonelli, Palmiro Togliatti, Anagnina, La Rustica e Tor Vergata. Tutte sono accomunate da scarsa illuminazione, mancanza di controllo e dal fatto di trovarsi in zone isolate.
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