La strategia Codacons spaventa gli ex soci
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fonte:
- La Nuova Ferrara
Interrompere il termine della prescrizione inviando una raccomandata agli indagati, a tutti coloro che, in un modo o nell`altro, hanno presumibilmente contribuito al crac della Coopcostruttori. Questa è stata la prima azione che il Codacons ha proposto agli ex soci in occasione della protesta lungo la statale 16 e questo progetto è stato confermato ieri sera, in un affollato incontro fra le stesse vittime del crac e un team di avvocati guidati da Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons. Un incontro interlocutorio, utile per informare una ventina di soci che già hanno aderito al Codacons e che si sono già costituiti parte offesa, e i loro avvocati si sono rivolti alla Procura per capire lo stato dell`arte delle indagini. In sostanza, è stata data tutta una serie d`informazioni sull`iter di carattere penale e anche civile, nel caso cioè risultino delle responsabilità extracontrattuali. E per poter inviare la raccomandata e ottenere così l`assistenza dei legali per futuri impegni è necessario però che coloro che non lo hanno ancora fatto, almeno un componente di ciascun nucleo familiare, si associ al Codacons. Diverse, poi, sono state le domande dei presenti, incentrate soprattutto su una preoccupazione; a più riprese, infatti, gli ex soci in procinto d`iscriversi al Codacons hanno chiesto se, inviando anche una semplice raccomandata che non costituisce un atto d`accusa, in realtà si va a stimolare la suscettibilità di Legacoop. Insomma, i soci hanno davvero il timore che, con queste azioni, anche se preparatorie, la Lega, che ha promesso una solidarietà pari a circa il 46% del debito entro il 2009, “chiuda i rubinetti“. “Noi non vogliamo uno scontro con la Lega“, è stata l`affermazione più volte ripetuta dai diversi ex soci.
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