INFLAZIONE SPINTA DA RISO E PETROLIO
-
fonte:
- Il Mattino
L`allarme Fao: effetto-speculazione
Il riso insegue il petrolio. In una folle corsa al rialzo dei prezzi. 24,30 dollari per cento libre: +4,3% rispetto a giovedì. Mentre l`oro nero macina il traguardo dei 116,59 dollari al barile. Il greggio e i salari soffiano pericolosamente sulle ceneri dell`infazione europea. Sullo sfondo, la guerra del cibo che sta logorando i Paesi più poveri. E che proietta, anche sul resto del mondo, l`ombra lunga di un restringimento dell`offerta come conseguenza dei vincoli all`export da parte di aree come la Cina e il Vietnam. Ma che ormai viene attribuita anche a forti manovre speculative. Ieri la Francia ha deciso di raddoppiare da quest`anno lo stanziamento per gli aiuti alimentari alle zone più disagiate del pianeta portandolo a 60 milioni di euro nel 2008. Un annuncio del presidente Nicola Sarkozy che ha sottolineato l`urgenza di agire per rafforzare la sicurezza alimentare in un momento in cui 37 Paesi attraversano una crisi alimentare molto grave. “Non possiamo restare indifferenti alla rivolta di quelli che non hanno di che mangiare“, ha detto il presidente francese che proporrà un partenariato mondiale per l`alimentazione e l`agricoltura che raggruppi i maggiori protagonisti internazionali. A mettere in guardia dal rischio speculazioni è la Fao. Secondo Conception Talpe, economista responsabile dei prezzi dei cereali della Fao, infatti, “non è credibile che ci sia una situazione così critica da giustificare un tale aumento dall`inizio dell`anno“. Secondo la Fao, l`aumento vertiginoso dei prezzi del riso contribuisce a diffondere il panico nei Paesi importatori che anticipano le commesse con il conseguente aumento dei pezzi. “Non riusciamo – spiega la Talpe – a immaginare fino a che livelli arriveranno, ma l`impennata non si spiega neppure attraverso altri fattori come la parallela crescita del prezzo del petrolio“. Per alcuni Paesi come le Filippine la Fao ha registrato un comportamento d`acquisto anomalo per il riso. “Di solito è un Paese che compra grosse quantità – spiega Talpe – ma quest`anno hanno acquistato quantità di molto superiori rispetto al passato e questo può avere influenzato il prezzo“. A proposito. Tornando al petrolio, il ponte del 25 aprile sarà davvero salato per gli italiani che useranno l`auto. Considerati gli attuali listini dei carburanti e una media di tre pieni a famiglia, si spenderanno 15,6 euro in più per la benzina e ben 36,15 euro in più per il diesel. I conti li ha fatti il Codacons.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Cina, conception talpe, Inflazione, nicola sarkozy, Petrolio, riso, vietnam
