La carica delle assicurazioni. Liberalizzazioni da rivedere
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fonte:
- Corriere della Sera
Cerchiai: indennizzo diretto e agenti, solo più costi
Le compagnie di assicurazione chiederanno al nuovo governo di rivedere le famose “lenzuolate“ introdotte dal ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani. Almeno per quanto riguarda i capitoli che le riguardano soprattutto, per la Rc auto, l`indennizzo diretto e l`abolizione dell`agente monomandatario. La richiesta è stata fatta sia dal presidente dell`associazione di categoria (Ania) Fabio Cerchiai, sia dall`amministratore delegato delle Generali Giovanni Perissinotto. “Insisteremo – ha detto Cerchiai – nel suggerire al prossimo governo di rivedere alcune decisioni normative prese dall`esecutivo Prodi, prima tra tutte quelle che vanno sotto il nome di decreti e poi di leggi Bersani“. Leggi, ha precisato Cerchiai, che “abbiamo sempre definite sbagliate e controproducenti: i primi effetti sono esattamente quelli che avevamo previsto, cioè un lievitare di costi, cosa che non è mai a vantaggio dei consumatori “. “Le autorità – ha aggiunto Perissinotto – dovrebbero riflettere sull`efficacia delle misure adottate, aggiustando il tiro dove necessario“. Per essere più chiaro, ha affermato il numero uno del Leone di Trieste, che il divieto di monomandato per gli agenti assicurativi, non ha introdotto concorrenza, “non è chiaro“ se abbia migliorato le condizioni per i consumatori e ha avuto un “impatto negativo“ sugli agenti stessi e sulle compagnie. Ieri in una nota congiunta Abi-Ania le due associazioni chiedono, considerati i risultati chiari delle urne, un piano di legislatura che recuperi punti di Pil e fiducia di famiglie e imprese. In attesa che i futuri ministri competenti aprano la pratica Ania, le associazioni dei consumatori sono già scese sul piede di guerra. Il Codacons parla di “provocazioni aberranti“ e chiede a Berlusconi “una risposta dura e decisa“. Federconsumatori e Adusbef bollano come “vergognosa“ la proposta dell`Ania. Il presidente dell` Adusbef, Elio Lannutti (appena eletto al Senato con l`Italia dei Valori) teme si ripeta “qualcosa di simile a quello che accadde con la legge salva compagnie del precedente governo di centrodestra“. Lannutti ricorda come nel 1999 “a seguito di una sanzione da 700 miliardi di vecchie lire che l`Antitrust comminò a 18 compagnie accusate di aver fatto cartello, partimmo con le cause di risarcimento tramite i giudici di pace per 8 mila miliardi di lire“. Ma una nuova legge introdusse paletti tali da “tagliare le gambe ai ricorrenti “. “Non vorremmo – conclude Lannutti – che la storia si ripetesse“. L`Isvap, l`authority del mondo assicurativo, non entra nel merito della polemica ma ci tiene ad anticipare che “qualsiasi modifica necessita di una consultazione preventiva con le categorie, continuando nello spirito di coinvolgere il mercato nel processo normativo“. Le assicurazione e le banche hanno annunciato che entro questo mese daranno vita a una federazione unitaria tra Ania e Abi. Roberto Bagnoli “Norme sbagliate e controproducenti “. Così ha definito le liberalizzazioni Fabio Cerchiai, presidente Ania.
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