16 Aprile 2008

Codacons: dipartimento ad hoc per il carovita

« C hiediamo a Berlusconi di istituire subito un dipartimento ad hoc contro il carovita che, a differenza di Mister Prezzi, abbia reali possibilità di intervento su prezzi e tariffe e la capacità di elevare sanzioni pesantissime contro le speculazioni ». Questa la richiesta del Codacons dopo la diffusione dei dati di Istat e Bankitalia. Numeri che suscitano grandi reazioni fra le associazioni dei consumatori e le parti sociali. Il carovita preoccupa sempre di più. E non è esagerato parlare di vera e propria emergenza. Per la Federconsumatori la stangata a famiglia per il 2008 sarebbe di 1450 euro in più per i beni di prima necessità. E insieme ad A- dusbef contesta i numeri. Secondo le due associazioni il tasso medio a marzo è del 5,8%, mentre quello relativo ai prodotti di largo consumo dell’8,9%. Solo per la spesa alimentare – spiegano – si registrano aumenti pari a 445 euro annui, mentre, per i costi energetici, una famiglia italiana dovrà far fronte a rincari di 600 euro l’anno. «Se aggiungiamo i prossimi aumenti di gas ed elettricità stabiliti e l’aumento dell’Euribor al 4,70% che provocherà ulteriori aumenti delle rate mensili dei mutui, ci troviamo di fronte a una situazione gravissima che, purtroppo dà ragione alle nostre denunce e sottolinea l’urgenza di iniziative utili a fronteggiare questa emergenza nazionale ». Per la Cia – Confederazione Italiana Agricoltori, una prima misura tampone potrebbe essere quella di esporre ancora il doppio prezzo. E poi garantire più «trasparenza», rapporti più stretti nella filiera agroalimentare, costituire Osservatori regionali e dare un sostegno all’attività di segnalazione svolta dal Garante. A sottolineare l’aumento dei prezzi, anche su tutte le materie prime agricole come grano, soia, orzo, mais e soprattutto riso è la Coldiretti che chiede nuova e maggiore attenzione per la crescita del settore agricolo. L’Adoc parla di «dati gravi e preoccupanti». Mentre i sindacati denunciano «le tendenze speculative che stanno spingendo al rialzo l’inflazione». «Occorre fermarle»: chiede il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, che aggiunge: «Il livello dell’inflazione è veramente molto preoccupante e il fatto che gli aumenti si verificano in particolare nei generi di prima necessità dimostra chiaramente che non esistono azioni di contrasto efficaci». Dai sindacati un giudizio positivo sulla proposta di Berlusconi di interventi a partire dalle catene alimentari in collaborazione con la rete dei consorzi di commercio.

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