10 Aprile 2008

“La class action non si può fare a favore dei medici“

Lega consumatori Acli e Federconsumatori mettono in guardia contro “azioni collettive temerarie e prive dei requisiti di legge“ che rischiano di inficiare il valore dell`azione legale denominata class action. In una nota congiunta Lega consumatori Acli e Federconsumatori esprimono stupore per l`iniziativa del Codacons che vuole promuovere una class action contro lo Stato a favore dei medici specializzati per il recupero dei soldi relativamente al periodo di specializzazione, svolto praticamente gratis nelle corsie degli ospedali universitari. “Come evidenziato durante il convegno tenuto in data 31 marzo 2008 presso la Regione a cura della Federconsumatori, della Cgil e dello Spi – afferma la nota – la class action può essere promossa solo al verificarsi di fattispecie specifiche. A differenza di quanto accade in America ove le class action non sono in alcun modo circoscritte, in Italia le stesse possono essere promosse solo in caso di violazione dei diritti dei consumatori nell`ambito dei cosiddetti contratti stipulati mediante moduli prestampati, in caso di illeciti extracontrattuali, di pratiche commerciali scorrette o di comportamenti anticoncorrenziali. Ma soprattutto la class action può essere promossa solo dai consumatori-cittadini e quindi dalle relative associazioni o enti di rappresentanza ma non può essere promossa a difesa di diritti di professionisti“.

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