Iniziativa del codacons per ottenere l`arretrato di dieci anni di attività
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fonte:
- Il Mattino
La prima “class action“ dei medici specializzandi porterà la firma del Codacons, pronto a citare in giudizio ministero della Salute, governo, regioni e università. Una class action di categoria per ottenere il riconoscimento di un diritto che in Italia non è stato riconosciuto ai neolaureati in medicina e chirurgia che tra il 1982 e il 1991 hanno seguito i corsi universitari di specializzazione. E accanto al riconoscimento del diritto, il Codacons è pronto a portare avanti una battaglia economica per ottenere il pagamento delle indennità non ricevute durante gli anni di specializzazione. Problema che coinvolge migliaia di medici che, con delega individuale al Codacons, parteciperanno alla “class action“ che l`avvocato napoletano Giuseppe Ursini – presidente nazionale della struttura di coordinamento – ha avviato, partendo da una serie di sentenze della Corte Europea: “In media, per ciascun iscritto, ogni anno di specializzazione comporta il diritto al pagamento di circa diecimila euro“. Pronta a partire la prima “class action“, e già i centralini del Codacons in Campania e nel resto d`Italia (sono circa centoventimila i medici specializzati nel decennio individuato come fuorilegge dai legali della struttura di Coordinamento) sono in difficoltà per il numero di informazioni che vengono richieste dai camici bianchi interessati alla “class action“. Operazione globale di risarcimento che richiede, ovviamente, la delega dei singoli specialisti italiani che tra l`82 e il `91 hanno partecipato a corsi di specializzazione senza essere retribuiti. Prima di dare il via alla “class action“ dei camici bianchi, in città gli uffici del Codacons danno informazioni anche telefoniche a chi si mette in contatto con i numeri 563.09.66 e 551.22.33.
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