«Bolletta petrolifera da record»
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fonte:
- Avvenire
Petrolieri e gestori: benzina, prezzi in linea
C on il barile da tempo sopra i 100 dollari, l’euro forte non basterà. La bolletta petrolifera italiana quest’anno sarà salatissima: importare il greggio ci costerà tra in 30 e i 32 miliardi, contro i 27 del 2007. Il calcolo è di Pasquale De Vita, il presidente dell’Unione petrolifera. La conseguenza più immediata della corsa del greggio è, come sempre, il caro benzina. Ma sui rincari, accusano i consumatori, i gestori speculano. E i benzinai si difendono.
Lo fanno con un `libro bianco` con cui dimostrano il livello di concorrenza nel mercato di distribuzione dei carburanti. Il 19 febbraio gli osservatori del Figisc Confcommercio (l’associazione dei gestori) hanno raccolto i prezzi praticati su diesel e benzina in 1.300 impianti sparsi tra le dieci grandi città capoluogo più Padova e il Friuli. Il risultato è il `libro bianco`, dove i dati indicano come la differenza tra i prezzi medi e quelli minimi, nella stessa città, va da un minimo di 3,7 centesimi al litro (a Napoli) fino a un massimo di 15 centesimi (a Roma). Significa che imparando a fare benzina dalla pompa giusta, e soprattutto utilizzando sempre il self service, i consumatori possono abbassare il costo di un pieno di una cifra compresa tra gli 1,5 e i 6 euro medi. Su 1.000 litri, il consumo medio di un anno, si possono risparmiare allora 150 euro.
Trovare i distributori più economici non è difficile: secondo l’indagine oltre il 54% dei gestori applica prezzi inferiori ai listini consigliati dalla sua compagnia di riferimento, quelli comunicati ogni settimana dal ministero dello Sviluppo economico. Quindi, conclude Luca Squeri, il presidente dell’associazione, «è vero che la rete italiana deve essere modernizzata, ma non è vero che manca la concorrenza», così come è falso che i nostri prezzi siano i più alti tra quelli dei grandi Paesi europei: il prezzo medio italiano – al 19 febbraio 2008 – era più alto di soli 2,3 centesimi al litro rispetto a quello della Francia; ma, confrontando il dato dei prezzi minimi italiani riscontrati nei campioni, spiega Squeri, è il prezzo francese a risultare più alto di qualche centesimo. «Oggi in Italia possiamo comprare la benzina allo stesso prezzo della media europea» conferma De Vita, ovunque i carburanti rincarano a causa della tensione sui prezzi dell’energia, e la «forbice tra i prezzi nostri e degli altri Stati Ue non si è allargata».
I consumatori del Codacons, preso atto della posizione dei gestori, lanciano loro una sfida: «Se davvero nella distribuzione dei carburanti la concorrenza esiste, allora i benzinai non avranno alcun problema a pubblicare per intero l’elenco dei distributori più convenienti».
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