3 Aprile 2008

Caro-rata, banche sotto accusa

La Federconsumatori si dice d`accordo con la proposta del presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, di ampliare i poteri delle Autorità per ottenere il rispetto delle nuove normative sull`estinzione e sulla portabilità dei mutui. “In Italia sono 3 milioni e 200 mila le famiglie“, denuncia la Federconsumatori, “che, consigliate dalle banche, hanno contratto un mutuo a tasso variabile e hanno visto aumentare la propria rata, negli ultimi due anni, di 180 euro al mese“. LA PORTABILITÀ “È incredibile che molte banche ancora non applichino la legge Bersani sulla portabilità dei mutui. Catricalà ieri se n`è accorto e ha rivendicato più poteri per l`Autorità. Ben vengano questi nuovi poteri“, aggiunge l`associazione in una nota. “Ma tutto ciò non basta“, continua la Federconsumatori: “Negli anni scorsi quando una banca ha avuto difficoltà lo Stato ha fatto fronte al risanamento della banca stessa. Oggi – conclude – si abbia il coraggio di intervenire direttamente a sostegno delle famiglie“. LE CRITICHE Sulla stessa linea l`Adusbef. “Abi e banche vanno avanti con la loro sporca melina per non applicare il decreto Bersani, che impone la portabilità e la surroga dei mutui senza alcun onere per i consumatori, richiedendo spese di istruttoria, di perizia e notarili (fino a 2.700 euro non dovute), mentre si continua a registrare un vero e proprio boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari pari a un +23% nel 2007“. Per fronteggiare i problemi incontrati da mezzo milione di famiglie, il Codacons chiede invece “interventi fiscali, come l`aumento delle detrazioni per chi ha contratto un mutuo, sanzioni precise per le banche che non rispettano i decreti Bersani e un aumento dei poteri dell`Antitrust“.

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