Mutui: 110mila famiglie a rischio di insolvenza
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fonte:
- Il Piccolo
Più di mezzo milione di famiglie italiane fatica a pagare la rata del mutuo per la casa. È sulla base di queste cifre che il presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, chiede sanzioni per le banche che non rispettino le nuove norme sulla portabilità dei mutui. Il direttore generale dell`Abi, Giuseppe Zadra, respinge però le critiche, che arrivano anche dai consumatori: i ritardi non nascono da una “resistenza dolosa“ da parte delle banche, ma dalla naturale fase di assestamento che segue una nuova legge. Intervenendo a un convegno sulla trasparenza dei mutui e riprendendo dati presentati dal Censis, Catricalà ha spiegato che “420.000 famiglie sono in difficoltà per l`aumento del costo della rata. A queste se ne aggiungono 110.000 con problemi di insolvenza“. Le disposizioni del ministro per lo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, hanno provato a migliorare la situazione: la legge è “chiara“ e dice che “il consumatore non deve pagare nulla, la surrogazione deve essere gratuita“. Ma dal rapporto presentato oggi da Altroconsumo emerge che solo in due agenzie bancarie di Roma, su 40 istituti di credito visitati tra Milano e la capitale, viene rispettata la normativa sulla portabilità del mutuo con surrogazione dell`ipoteca a costo zero. Con un danno per i consumatori calcolato in 4,5 milioni di euro, che potrebbe salire a 9 milioni se i mutui surrogati corrispondessero a quelli sostituiti. “Le leggi fanno fatica ad entrare in vigore“, spiega Catricalà, come testimoniato dalle numerose proteste dei consumatori pervenute all`Antitrust e lette in sala dal presidente, oltre che dal `contò di 4.700 euro che lo stesso Catricalà si è visto presentare per l`estinzione di un mutuo. Serve un “intervento chiarificatore sui poteri coercitivi“ e sugli “strumenti sanzionatori“ necessari ad ottenere il rispetto delle nuove leggi. Lo strumento in mano all`Autorità, cioè l`apertura di istruttorie per pratiche commerciali scorrette, “non rappresenta – spiega il presidente – un grande timore per il sistema bancario“, visto l`esiguo ammontare delle multe che possono essere comminate per queste violazioni e considerato che “il Tar annullerebbe sanzioni pesanti per mancanza di proporzionalità“. Per questo motivo, conclude Catricalà, “bisogna vigilare con gli strumenti necessari su una vicenda che sta diventando paradossale“ e sulle “prepotenze“ attuate da alcune banche, aggiunge, perchè per chi non si adegua “non è prevista una specifica sanzione. Il consumatore è lasciato solo“. E le associazioni dei consumatori hanno accolto positivamente le parole di Catricalà: il Codacons chiede “interventi sul piano fiscale, come l`aumento delle detrazioni per chi ha contratto un mutuo, sanzioni precise per le banche ed un aumento dei poteri sanzionatori dell`Antitrust“, mentre l`Adusbef chiede che Abi e banche pongano fine alla “melina“ con cui ritardano l`adozione delle nuove disposizioni. Ma l`Abi risponde alle critiche: “Non è la prima legge che si fa in Parlamento – spiega Zadra – dicendo “poi si mette a posto“. Ma questa fase di assestamento in cui ci troviamo viene vista come una forma di resistenza dolosa“ da parte del sistema bancario, che non è responsabile della “lentezza nel far funzionare in maniera adeguata la volontà politica che si è espressa con la legge“. Per l`estinzione anticipata, prosegue Zadra, “ci sembra di avere sistemato gli ultimi dettagli“, tanto che, aggiunge, “nei mesi più turbolenti è arrivato vicino a 100.000 il numero di rinegoziazioni (42.000) o di estinzioni anticipate (50.000)“.
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