3 Aprile 2008

Mutui, Catricalà striglia le banche

Mutui, Catricalà striglia le banche
Il presidente dell`Antitrust chiede più poteri per sanzionare pratiche scorrette di rinegoziazione

In Italia 110 mila famiglie sono a rischio insolvenza Il presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, bacchetta le banche sui mutui e ricorda che in Italia 110 mila famiglie sono a rischio insolvenza. Intervenendo a un convegno promosso da Altroconsumo, Catricalà ha chiesto un “intervento chiarificatore“ da parte del legislatore sui “poteri di coercizione e sanzionatori“, per punire in maniera adeguata le pratiche scorrette in tema di rinegoziazione ed estinzione dei mutui. Serve “un`interlocuzione con tutti i soggetti“ per chiarire i contorni di “una vicenda che sta diventando paradossale“ e che ha messo in difficoltà centinaia di migliaia di famiglie. Catricalà ha spiegato che i poteri sanzionatori dell`Antitrust sono limitati e che, pertanto, il consumatore ricorre spesso al giudice civile, trovandosi di fronte a un sistema lento che lo mette in grande difficoltà. è stato quindi citato il caso di un consumatore che, per rinegoziare il suo mutuo e risparmiare 1.000 euro l`anno per otto anni, avrebbe dovuto pagare anticipatamente 5 mila euro per istruire la pratica. “Noi possiamo intervenire quando ci sono posizioni dominanti o abusi“, ha affermato Catricalà, aggiungendo che “lo strumento dell`Antitrust non è forte come quando sanzioniamo un abuso“. Ricordando i dati del Censis, il garante della concorrenza e del mercato ha dichiarato che il fenomeno dell`aumento del costo delle rate dei mutui ha interessato circa 530 mila famiglie: “Per 110 mila ci sono problemi di insolvenza, 420 mila sono in difficoltà. Nelle famiglie a reddito fisso, se aumenta la rata, è chiaro che si va in sofferenza“. Catricalà ha criticato il sistema bancario, sollecitando una vigilanza sulle “prepotenze“ di alcuni istituti di credito. Ha poi sottolineato che gli strumenti attualmente in possesso dell`authority non sono sufficienti: “Quello che abbiamo, cioè l`apertura di istruttorie per pratiche commerciali scorrette, non rappresenta una grande timore per il sistema bancario. Il Tar annullerebbe sanzioni pesanti per mancanza di proporzionalità“. Secondo un`indagine di Altroconsumo, le banche ignorano la legge Bersani: solo due su 40 la rispettano in tema di portabilità dei mutui, con surrogazione dell`ipoteca a costo zero. L`associazione ha calcolato in 4,5 milioni di euro il danno per i mutuatari che hanno surrogato il proprio mutuo nel 2007. Danni che potrebbero raddoppiare, superando i 9 milioni di euro, se la percentuale dei mutui oggetto di surroga corrispondesse al totale dei mutui sostituiti, che rappresentano il 15% dei mutui erogati lo scorso anno. Intanto il Codacons chiede interventi sul piano fiscale, come l`aumento delle detrazioni per chi ha contratto un mutuo, e sanzioni puntuali per le banche che non rispettano le norme relative alla rinegoziazione ed estinzione dei mutui, oltre a un aumento dei poteri sanzionatori dell`Antitrust. “Le banche“, spiega l`associazione dei consumatori, “continuano a ostacolare l`applicazione delle normative vigenti, a cominciare dal decreto Bersani“. Pronta la replica dell`Abi che, per bocca del direttore generale Giuseppe Zadra, ha affermato che sulla rinegoziazione ed estinzione dei mutui “non c`è stato dolo“ da parte delle banche. “Non è la prima legge che si fa in parlamento e che si dice “poi si mette a posto”: il numero di estinzioni anticipate e rinegoziazioni sui mutui sono vicine ai 100 mila. Qualcuno, allora, abbia il coraggio di dire che certe operazioni per certe persone non si possono fare, qualcuno abbia il coraggio di farlo“. Il direttore dell`Abi ha aggiunto: “Non è che le banche nel 2004 guadagnassero di più facendo sottoscrivere i tassi variabili. Questa idea che le banche, per dolo, abbiano consigliato il mutuo a tasso variabile non è fondata. Le persone che hanno bisogno di protezione le protegga il governo, dicendo che alcune operazioni non sono possibili per tutti. E questa è una discriminazione“. Zadra ha inoltre spiegato che il cliente può estinguere un mutuo, ma che “non può avere il diritto di farsi dare un mutuo alle condizioni che vuole lui, perché da nessuna parte esiste questo dovere da parte delle banche. E poi non vorrei avere anche il complesso che ci sono banche che non vogliono fare i mutui: mi sembra un`esagerazione“.

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