3 Aprile 2008

La replica: noi in buona fede

Loro credono nel "Pane condiviso" e lo dimostrano con i fatti. Gli attacchi della Federpanificatori-Ascom di Padova contro il progetto lanciato dal Consorzio Panificatori Padovani assieme alle due associazioni dei consumatori Adusbef e Codacons sembra non fermare le intenzioni del padre di questa iniziativa, il fornaio Gino Federico Sabbadin. Per lui e per gli altri 45 panificatori che lo stanno seguendo aderendo al patto sul pane di qualità bloccato e venduto a un prezzo massimo di 2,70 euro, l’obiettivo è uno solo: "Vogliamo andare incontro ai cittadini a basso reddito, incentivando un ritorno nei panifici. Qui non stiamo parlando di sconti generici, bensì di fissare un prezzo massimo di vendita per una determinata tipologia di pane di buona qualità". E sulla possibile denuncia da parte di Federpanificatori? "Mi riserverò di verificarne i contenuti per poi agire di conseguenza, ma qualsiasi azione legale non andrà a intaccare il progetto".

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