“Contro auto e moto killer questo l`autovelox del futuro“
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fonte:
- la Repubblica
“Contro auto e moto killer questo l`autovelox del futuro“
“Tante pattuglie in strada ma nessuno ci ha chiesto cosa facevamo“ “Le 2400 multe nel 2007? Troppo poche, servono davvero più controlli“
“Attraversare la strada sulle strisce? Difficile, molto difficile. Io ho rischiato di finire sotto un Suv, e più volte, sono dovuto indietreggiare mentre passavo da un lato all`altro della strada“. Gianluca Di Ascenzo è il vicepresidente del Codacons con delega al settore legale, cavia dell`esperimento con Repubblica. Quanta sicurezza c`è sulle strade della città per un pedone? “Ben poca. Con il nostro presidente Carlo Rienzi, avevamo fatto un esperimento simile il 20 marzo scorso in viale delle Milizie, verificando la velocità delle auto di passaggio e scoprendo che l`88 per cento degli automobilisti non rispetta i limiti di velocità. Il 18 per cento controllati con la stessa pistola laser andava oltre i 60 chilometri all`ora, dove i limiti sono di 50. E adesso abbiamo verificato che quell`affermazione non era un caso isolato, ma una cattiva abitudine di tutti gli automobilisti romani, anche rispetto ai pedoni sulle strisce“. Quali le difficoltà in questo esperimento? “Più volte sono stato costretto a tornare indietro e risalire sul marciapiede per evitare di essere investito. E su lungovetere Cadorna, ancora sulle strisce, un Suv nero mi è passato molto vicino a velocità elevata“. Chi è più pericoloso sulle strade della Capitale? “La cattiva prassi della velocità è comune a moto e auto. E va detto che in tre ore di esperimento in vari punti della città, armati di pistola laser, con tante pattuglie di vigili urbani, polizia e carabinieri, non c`è stato nessuno che abbia avuto la curiosità di fermarci e chiederci cosa stessimo facendo“. Cosa si può fare per migliorare la sicurezza dei pedoni? “Servono più pattuglie sul territorio per il rispetto del codice della strada, per evitare nuovi eventi drammatici, visto l`elevato numero di infrazioni che abbiamo riscontrato in poche ore“. Nel 2007 oltre 2.400 multe per mancata precedenza ai pedoni: tante o poche? “Purtroppo sono poche perché a Roma, come verificato, le regole sono poco rispettate. E anche per questo servono davvero più controlli“. Anche con l`uso di strumenti tecnologici? “Sì, possono aiutare gli automobilisti a ricordarsi le regole. Perché a Roma, come ha detto Rienzi, anche sulle strisce sono i pedoni costretti a dare la precedenza alle auto e alle moto“.
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