Morì per dimagrire, una condanna…
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fonte:
- la Repubblica
Tiziana Stifanelli, 28 anni, due figli di 5 e 3 anni e un desiderio di vincere l`obesità, morì perché durante il secondo e il terzo intervento a cui si era sottoposta al Policlinico furono commessi alcuni errori. La tesi dell`accusa ora è stata riconosciuta anche dalla sentenza di un giudice. Il gup Giuseppe De Benedictis ha, infatti, condannato a sei mesi il chirurgo Paolo Iaolongo e ha invece rinviato a giudizio il primario del reparto Nicola Palasciano e Michele Lospalluti, anche lui chirurgo. La storia di Tiziana risale a quattro anni fa. La giovane madre, residente a Galatone in provincia di Lecce, pesa 120 chili quando decide di sottoporsi ad un intervento per l`impianto di un bypass intestinale. Ma il suo desiderio di perdere peso si trasforma in tragedia. Tiziana Stifanelli viene sottoposta a quattro operazioni prima di morire. Ed è durante il secondo e il terzo intervento che, così come accertato nell`inchiesta prima e nel processo per abbreviato poi, qualcosa non va come previsto. Una parte dell`intestino è in evidente stato necrotico, eppure, nella seconda operazione, eseguita da Nicola Palasciano e Paolo Ialongo, non viene asportata correttamente. Il quadro clinico della giovane madre precipita. E anche la terza operazione, effettuata invece da Nicola Palasciano e Michele Lospalluti e che sarebbe dovuta servire per bloccare un`infezione, non viene gestita correttamente. Le condizioni di Tiziana peggiorano, la quarta operazione è solo un ultimo, estremo tentativo di salvare la donna. E l`inchiesta, aperta dopo la denuncia della famiglia, ha accertato che la tragedia poteva essere evitata. Paolo Ialongo, il chirurgo che aveva seguito la donna, è stato l`unico dei tre a chiedere l`abbreviato. E il gup De Benedictis ha accolto la tesi dell`accusa, sostenuta dal pubblico ministero Ciro Angelillis, condannando il medico a sei mesi. Il chirurgo dovrà pagare al marito, ai figli e ai genitori di Tiziana, costituitisi parte civile con gli avvocati Carmelo Piccolo e Francesco Paolo Sisto una provvisionale di 20 mila euro ciascuno. Il gup che ha riconosciuto come parte civile anche il Codacons ha invece rinviato a giudizio Nicola Palasciano, responsabile dell`unità operativa di chirurgia “Bonomo“ del Policlinico (dove la donna fu sottoposta ai primi tre interventi) e il chirurgo Michele Lospalluti. Il processo davanti al giudice monocratico comincerà il 2 luglio.
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