Sportello dei consumatori: un bilancio sconsolante per il primo anno d`attività
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fonte:
- Messaggero Veneto
Servizio poco conosciuto e quasi per nulla usato dalla cittadinanza
Sportello dei consumatori: un bilancio sconsolante per il primo anno d`attività
SAN VITO. Era stato inaugurato un anno fa a pochi giorni dalla giornata del consumatore, sperando probabilmente in un segnale benaugurante. Non è stato così: a 12 mesi di distanza dal taglio del nastro, lo sportello dei consumatori non funziona come era stato preventivato e delle associazioni che avevano avviato il progetto ne è rimasta solamente una. Doveva essere una risposta al mercato e alla sua velocità, un collegamento tra il cittadino e le istituzioni. Un progetto-pilota in tutta la regione: per la prima volta il cittadino “gabbato“ da prodotti del mercato avrebbe trovato a propria disposizione chi poteva tutelarlo e difenderlo. Tutto questo semplicemente andando in municipio. Una iniziativa prevista dalle legislazioni nazionale e regionale in materia. Ma a un anno di distanza il bilancio del servizio è desolante: il funzionamento è stato difficile e, delle sette associazioni che avevano avviato il progetto, è rimasta soltanto Federconsumatori. Sin dall`inizio lo sportello ha dimostrato di non essere conosciuto dai cittadini, tanto che si era pensato, in un primo momento, di partire con una massiccia campagna di informazione. Con l`andar del tempo, però, è emerso che c`erano difficoltà tra le stesse associazioni che avevano aderito allo sportello: Adoc, Lega consumatori, Assoutenti, Codacons, Federconsumatori, Cittadinanzattiva e Adiconsum. Il primo problema riguardava la gestione dello spazio: lo sportello è unico e le associazioni se lo dividevano secondo orari ben definiti. Altra questione emersa durante l`anno è che qualcuna di queste associazioni faceva pagare ai cittadini la tessera prima di fornire il servizio. Alla fine la maggior parte si è allontanata ed è rimasta solamente Federconsumatori a operare. Le ragioni dell`insuccesso sono diverse. Sta di fatto che adesso l`amministrazione comunale dovrà decidere che cosa fare. All`avvio del progetto lo sportello era un tassello di un piano generale a difesa dei cittadini e dei consumatori: erano stati annunciati anche la costituzione della consulta dei cittadini, incontri pubblici su diversi temi, percorsi scolastici di educazione al consumo consapevole ed educazione alimentare e iniziative di sensibilizzazione sull`ambiente, sul consumo equo e solidale e sull`esperienza della banca etica. Tutti propositi per ora rimasti sulla carta.
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