1 Aprile 2008

La Procura di Roma ha chiesto al Tribunale dei ministri l`archiviazione

ROMA – La Procura di Roma ha chiesto al Tribunale dei ministri, in funzione di Gip, l`archiviazione Per l`inchiesta aperta per reato di abuso di ufficio nei confronti del vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli e dell`ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella. La vicenda riguarda il volo di Stato organizzato dal vicepresidente Rutelli, sul quale viaggiava anche il Guardasigilli Mastella, in occasione della premiazione, nel settembre scorso, del Gran Premio di Formula Uno a Monza. Il fascicolo è affidato al Pm, Attilio Pisani, che ora dovrà attendere le valutazioni del Tribunale dei ministri. Il collegio per i reati ministeriali potrà ora decidere di accogliere la richiesta della Procura e disporre l`archiviazione della vicenda ovvero, nell`ipotesi improbabile che non sia del tutto convinto della richiesta del Pm, chiedere alla procura un ulteriore approfondimento dell`indagine. Spiegandone i motivi. “Si trattava di una polemica ridicola“. È stato il lapidario commento di Francesco Rutelli alla notizia dell`archiviazione, di cui il vicepremier si dice “lieto“. “Si è trattato di un preciso dovere istituzionale e non certo di una gita come la si è voluta offensivamente descrivere. Ora i miei avvocati – ha concluso Rutelli- potranno occuparsi del risarcimento dei danni subiti in questi mesi“. “Con la giustizia occorre avere pazienza – ha commentato invece l`avvocato difensore dell`ex ministro Clemente Mastella, Titta Madia – prima o poi dà le risposte che ti aspetti“. L`inchiesta era stata aperta dopo un servizio giornalistico del settimanale L`Espresso. È “ovviamente soddisfatto“ l`ex Guardasigilli, Clemente Mastella, per la richiesta di archiviazione della procura di Roma in merito all`inchiesta che lo vedeva coinvolto assieme al vicepremier Francesco Rutelli per presunto abuso di ufficio nell`uso di un aereo di Stato in occasione della premiazione, nel settembre scorso, del Gran Premio di Formula Uno a Monza. “Ma – afferma Mastella – mi chiedo, ancora una volta, chi ripagherà me, la mia famiglia, il mio partito, del fango che per mesi mi è stato gettato addosso con una cagnara mediatica senza precedenti e con fotografi piazzati ad arte solo per colpire me“. “Risulta evidente il disegno, riuscito in parte, di allontanarmi dalla politica. In tutto questo squallore – conclude il segretario dell`Udeur – un solo elemento positivo: la giustizia, anche se lenta, fa doverosamente il suo corso e alla fine, se sei una persona perbene, ed io lo sono, ti dà ragione. Meglio tardi che mai“. È questa la seconda volta che la magistratura esclude una qualsiasi responsabilità dei due componenti del governo Prodi per quel volo di Stato. Una decisione analoga, infatti, era stata resa pubblica dalla Corte dei conti del Lazio che, dopo una accurata istruttoria, era giunta alla conclusione che: “Non c`è stato alcun danno erariale, né dolo o colpa grave nella trasferta con un volo di Stato del vicepremier Francesco Rutelli e del ministro della Giustizia Clemente Mastella, lo scorso 9 settembre, in occasione del gran premio di Monza“. La procura regionale della Corte dei Conti del Lazio ha per questo motivo archiviato l`istruttoria aperta a seguito delle notizie pubblicate da l`Espresso e l`esposto del Codacons.

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