30 Marzo 2008

Fondi comuni: cosa sono quanto possono rendere

F come Fondi Comuni di Investimento. Ed è ancora una volta, l`esperta, Barbara Pasi, consulente finanziaria del Codacons, a spiegarci cosa sono: “I Fondi Comuni di investimento vanno immaginati come dei grandi scatoloni, composti da tanti piccoli tasselli che sono i singoli titoli e che possono avere diversa provenienza a seconda del tipo di fondo in cui sono inseriti. I fondi sono sempre gestiti da società di intermediazione finanziaria a cui l`investitore affida i propri soldi e la gestione ha dei costi. E` a questi costi che bisogna fare particolare attenzioneperchè possono essere importanti e non del tutto giustificati. Esistono, infatti, due possibilità per gestire un investimento all`interno di un fondo: una definita passiva, l`altra attiva. Se la società a cui vi affidate fa una gestione passiva questa non farà altro che attenersi agli“indici“ dei mercati di investimento, cioè non farà valutazioni personalizzate sui vostri investimenti per farvi guadagnare di più. Nonostante questo i costi sulla gestione ci saranno e potrebbero arrivare anche al 2% sull`investimento. Più giustificata, e non necessariamente più alta, sarà invece la commissione di gestione richiesta dalle società che gestiscono attivamente i vostri risparmi, studiando e muovendo il denaro sui titoli migliori in quantità diverse in modo da farvi guadagnare di più. In questo caso i vostri interessi positivi potrebbero andare oltre gli indici di mercato per quel fondo e la vostra commissione potrebbe essere ampiamente coperat dai guadagni. Il problema è che, molto spesso, anche le società che dichiarano di fare gestione attiva in realtà, poi, non la applicano, così finisce che se il risparmiatore non guarda bene dentro al suo investimento l`unica cosa di certo che gli rimane sono i costi fissi, mentre il margine di guadagno, magari, potrebbe essere migliore di quello che è. I Fondi Comuni di Investimento sono strutturati per garantire una buona remunerazione anche per gli enti di credito e di gestione ed hanno avuto il loro boom alla fine degli anni Novanta in un momento di relativa prosperità dei mercati. E` oggi, che, per essere certo di aver fatto un buon affare il cittadino deve valutarli attentamente paragonandoli anche ad altre possibilità di investimento più dirette“.

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