28 Marzo 2008

Contatori del gas inchiesta in Riviera

Esposto codacons in procura a imperia Scattano i controlli della Finanza su apparecchiature e consumi

Contatori del gas nel mirino della magistratura. Molti sono vecchi e quindi potenzialmente pericolosi, ma anche non precisi nella misurazione dei consumi. Su questi elementi, indicati in un esposto, effettuerà accertamenti la procura della Repubblica di Imperia. La segnalazione porta la firma del Codacons, il consorzio che raggruppa le associazioni nazionali dei consumatori, ed è stata inviata a tutte le 104 procure italiane dopo l’inchiesta dei pm di Milano che indagano sulle anomalie dei contatori venturimetrici del gas. Anche la Guardia di Finanza, che in Lombardia ha posto sotto sequestro centinaia di contatori, sarà coinvolta, nelle prossime settimane, nell’attività di verifica in tutta la provincia di Imperia dei contatori del gas in modo da confrontare la corrispondenza tra il gas contabilizzato e quello effettivamente prelevato. Se verranno accertate discrepanze la richiesta delle associazioni dei consumatori è quella di prevedere un indennizzo automatico in bolletta da parte degli operatori. "Chi riceve bollette pazze – suggerisce il Codacons – si rivolga alle nostre associazioni sul territorio". Un suggerimento da seguire se si tiene conto che lo "scherzo" per le famiglie può comportare un maggior esborso di cento euro ogni mille spesi, il 10 per cento in più. I contatori sotto accusa, dunque, oltre a mettere a rischio l’incolumità dei cittadini producono un danno alle loro tasche a causa dei margini di errore nella misurazione dei consumi, secondo il Codacons i risultati della perizia che ha preso in esame i contatori ad uso domestico con membrane naturali, ovvero quelli più vecchi (i nuovi non l’hanno più) affidata dalla procura milanese, si scopre che le membrane naturali nel tempo perdono elasticità e possono falsare i valori del gas effettivamente consumato. L’esposto è arrivato sul tavolo del procuratore capo della Procura di Imperia, Bernardo Di Mattei, e ad occuparsi della potenziale truffa e stabilire se esistono o meno i presupposti per avviare un’indagine più approfondita e quindi arrivare a configurare gli estremi di reato sarà la dottoressa Maria Paola Marrali. Al di là di come procederà l’inchiesta della magistratura imperiese, resta la denuncia delle associazioni dei consumatori che pone l’accento sulla pericolosità dei vecchi contatori. "Potrebbero esplodere da un momento all’altro e vanno cambiati", avverte il Codacons. In pratica quasi la metà dei contatori sequestrati dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta dei pm di Milano, non ha retto alla prova di sovrapressione di funzionamento e ha segnato consumi superiori a quelli effettivi. Ce n’è abbastanza per mandare su tutte le furie i clienti delle aziende del gas che hanno in casa i vecchi contatori e per indurre le associazioni dei consumatori ad annunciare una "class action" ovvero un’azione collettiva risarcitoria a tutela dei consumatori. "Il Codacons – è la conferma – è pronto a preparare una class action contro le società che saranno considerate responsabili nel procedimento penale sui contatori di gas "truccati" e ci costituiremo parte civile nel procedimento per consentire ai consumatori di ottenere il rimborso delle maggiori somme pagate". Loredana grita 28/03/2008 bollette pazzeSecondo i calcoli Codacons possono comportare esborsi non dovuti del 10% per i cittadini 28/03/2008 STRUMENTi vecchiSecondo le perizie possono essere pericolosi e falsare la misurazione dei consumi 28/03/2008.

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