Di diossina nelle mozzarelle ce n`è una minimissima traccia
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fonte:
- Trentino extra
I risultati trasmessi dal ministero della Salute italiano alla Commissione Ue ieri pomeriggio hanno evidenziato alcune positività alla diossima ma molto limitate. Lo ha reso noto il portavoce della rappresentanza italiana presso l`Unione europea, Manuel Jacoangeli. Le analisi sono state effettuate dal novembre 2007 al febbraio scorso su campioni di latte e mozzarella, i controlli sono ancora in corso. Questo per permettere tempestive misure sanitarie nei confronti di allevamenti e caseifici interessati. Lo stop all`importazione della mozzarella della Corea del Sud e del Giappone continua a creare grossi problemi al mercato anche se la smentita del blocco doganale da parte del paese nipponico pare quietare un po` le acque. Si tratta solo di un fermo preventivo di oltre quattro tonnellate di mozzarellaferme da venerdì scorso alle dogane dei due principali aeroporti giapponesi, Narita a Tokyo e Kansdai a Osaka. Bloccate con le mozzarelle ci sono tuttavia anche partite di Grana e di formaggio Asiago. Il ministero della Salute di Tokyo ha confermato che si tratta di un fermo precauzionale in attesa di conoscere i risultati che, giunti ieri sera, hanno rischiarato la situazione. Le mozzarelle di bufala campana conterrebbero diossina nella normalità. Ma la preoccupazione e i sospetti permangono. “E` un allarme del tutto eccessivo e immotivato“, afferma il ministro degli Esteri, Massimo D`Alema, “perché sono stati effettuati controlli su 132 produttori caseari e sono state rilevate tracce di diossina solamente in nove casi“. Ma se l`allarme è esagerato il danno subìto dal settore caseario campano è realissimo. Il calo vendite per la mozzarella di bufala ha registrato una contrazione del 30% per un valore stimato dal Consorzio di Tutela in 30 milioni di euro. Le ragioni del calo sono imputabili alla diffusione di notizie che si sono susseguite negli ultimi mesi relative all`emergenza rifiuti in Campania, alle quali si aggiungono poi quelle sugli allevamenti posti sotto sequestro per contaminazione da diossina. Il Codacons annuncia battaglia e questa volta in difesa dei produttori: “I nostri legali stanno studiando la possibilità di avviare una class action in relazione ai danni economici subiti dai produttori di mozzarella di bufala“, ha spiegato il presidente Giuseppe Ursini. Intanto stamattina si svolgerà una manifestazione a Roma organizzata dalla Coldiretti del Lazio con allevatori, bufale e mozzarelle, a sostegno del settore. “Gli allevatori porteranno le bufale e distribuiranno le mozzarelle ai cittadini per chiedere di porre fine all`incertezza che alimenta le difficoltà di mercato con interventi per la completa rintracciabilità del prodotto a garanzia dei consumatori e dei produttori“, hanno affermato i responsabili della Coldiretti. Il caso-mozzarella alla diossina ha scatenato un putiferio internazionale e per la Coldiretti è ora di finirla con le dichiarazioni e le smentite che si susseguono di ora in ora: “Si è creata solo una enorme confusione che ha alimentato una emergenza internazionale con conseguenti restrizioni commerciali sproporzionate e ingiustificate“. La Coldiretti difende dunque il prodotto nazionale affermando che la mozzarella di bufala è consumata da quasi un italiano su due (48,8%) ed è uno dei formaggi preferiti al mondo. L`assessore regionale sospiro di sollievo: “Possiamo rassicurare i cittadini. Di diossina nelle mozzarelle ce n`è una minimissima traccia“. Gli 83 allevamenti sequestrati hanno evidenziato indici moderatamente superiori al limite previsto dalle normative europee. Ma l`allarme diossina continua e ha già messo a rischio almeno 1000 posti di lavoro stagionale.
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