27 Marzo 2008

Contrazione del mercato pari al 30%

Contrazione del mercato pari al 30%
Oggi manifestazione a Roma con la Coldiretti del Lazio

I risultati trasmessi ieri pomeriggio dal ministero della Salute italiano alla Commissione Ue hanno evidenziato alcune positività alla diossina ma molto limitate. Lo ha reso noto il portavoce della rappresentanza italiana presso l`Unione europea, Manuel Jacoangeli. Le analisi sono state effettuate dal novembre 2007 al febbraio scorso su campioni di latte e mozzarella mentre i controlli sono ancora in corso per permettere tempestive misure sanitarie nei confronti degli allevamenti e dei caseifici interessati. Lo stop all`importazione della mozzarella da parte di Corea del Sud e Giappone continua intanto a creare grandi problemi al mercato, anche se la smentita del blocco doganale da parte del Paese nipponico pare quietare un po` le acque. Si tratta solo di un fermo preventivo di oltre quattro tonnellate di mozzarella made in Italy, bloccate da venerdì alle dogane dei due principali aeroporti giapponesi, Tokyo e Osaka. Il ministero della Salute di Tokyo, inoltre, ha confermato che si tratta di un fermo precauzionale in attesa di conoscere i risultati che, giunti ieri sera, hanno rischiarato la situazione. Le mozzarelle di bufala campana conterrebbero dunque pochissima diossina, dato che rientrerebbe nella normalità. “È un allarme eccessivo e immotivato – afferma il ministro degli Esteri, Massimo D`Alema – perché sono stati effettuati controlli su 132 produttori caseari con tracce di diossina solo in nove casi“. Ma se l`allarme è esagerato, il danno subito dal settore caseario campano è realissimo. Il calo di vendite per la mozzarella di bufala ha registrato una contrazione del 30% per un valore stimato dal Consorzio di tutela in 30 milioni di euro. Le ragioni sono imputabili alla diffusione di notizie che si sono susseguite negli ultimi mesi relative all`emergenza rifiuti in Campania, alle quali si aggiungono quelle sugli allevamenti sotto sequestro per contaminazione da diossina. Il Codacons annuncia battaglia in difesa dei produttori: “I nostri legali stanno studiando la possibilità di avviare una class action in relazione ai danni economici subiti dai produttori di mozzarella di bufala“. Intanto, questa mattina si svolgerà una manifestazione a Roma organizzata dalla Coldiretti del Lazio. “Gli allevatori porteranno le bufale e distribuiranno le mozzarelle ai cittadini per chiedere di porre fine all`incertezza. Si è creata un`enorme confusione che ha alimentato un`emergenza internazionale con restrizioni commerciali sproporzionate e ingiustificate“. La Coldiretti difende il prodotto nazionale affermando che la mozzarella di bufala è consumata da quasi un italiano su due (48,8%). L`assessore regionale all`Agricoltura della Campania tira un sospiro di sollievo dopo il vertice di ieri al ministero della Salute: “Di diossina c`è solo una minima traccia“. Gli 83 allevamenti sequestrati hanno evidenziato indici moderatamente superiori al limite previsto dalle normative europee. Ma l`allarme diossina continua e ha già messo a rischio almeno 1000 posti di lavoro stagionale.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this