26 Marzo 2008

Summit per calare il prezzo del pane

Oggi l`incontro di tutti i fornai con il Consorzio Abbassare il prezzo del pane si deve, e si può fare. Senza scatenare una guerra all`interno della categoria, ma con l`obiettivo comune di rilanciare sul mercato l`unico prodotto, assieme all`acqua, che sta sulle tavole di milioni di italiani e migliaia di famiglie padovane da tanti secoli. Il pane, appunto. Lo diranno oggi senza remore i fornai aderenti al Consorzio Panificatori Padovani, che nel pomeriggio alle 17 si riuniranno in assemblea nella sala polivalente della MG Tower in corso Stati Uniti 18/b. Nel cuore della Zip, tuttavia, non ci sarà una semplice riunione fra associati. I promotori del Consorzio, infatti, hanno invitato a partecipare al summit anche i panificatori aderenti all`Ascom di Padova e tutti gli altri della provincia. Tra i protagonisti all`iniziativa sono attesi il presidente del gruppo provinciale panificatori dell`Ascom Giovanni Volpato e, sul fronte delle associazioni dei consumatori, anche il presidente nazionale dell`Adusbef Elio Lannutti. Il grande atteso è Gino Federico Sabbadin, il fornaio-artigiano “rivoluzionario“ che con la sua proposta di abbassare il prezzo del pane comune a 2,70 euro al chilo ha scatenato nelle settimane scorse una vera guerra fra panificatori in città. Non è un caso che la sua testimonianza abbia conquistato anche il pubblico del programma “Ballarò“ prima di Pasqua. La sua proposta per concordare il tetto di 2,70 euro era stata firmata in un`intesa con il pianeta associativo di Assimpresa Padova e con i leader provinciali di Adusbef e Codacons, Fulvio Cavallari e Chiara Crivellari. E basta del resto ripercorrere le sue parole di due settimane fa per entrare nell`atmosfera che oggi pomeriggio si respirerà in assemblea: “So che questo accordo va contro molti miei colleghi, ma nel giro di due anni il costo della farina verrà addirittura triplicato. E se vogliamo mantenere i clienti in prospettiva a lungo termine è bene trovare accordi come questo con la società civile“. Parte insomma da Padova la grande crociata a livello nazionale per limare al ribasso il prezzo del pane. La lotta al caro-vita sta infatti coinvolgendo da parecchi mesi sia le associazioni imprenditoriali di categoria (dall`agricoltura al commercio), sia quelle attive per la tutela dei cittadini-consumatori. Ma mai come in questo caso, una proposta concreta ha scatenato l`ira di una bella fetta di operatori del commercio. Proprio per calmare le acque all`interno della categoria, il presidente del Consorzio Panificatori Padovani, Alessandro Zanini ha inviato nei giorni scorsi una lettera ai colleghi, presentando la riunione di oggi in maniera non certo bellicosa: “Cari amici e colleghi – si legge nell`invito – vi aspetto in assemblea al fine di fare finalmente chiarezza in merito alle reali intenzioni propositive del Consorzio, spiegando nei dettagli tutti i servizi e le opportunità offerti, e per capire come si articola il nostro progetto“. L`intesa denominata “Pane condiviso“ guarda oltre. Partendo dall`analisi dei costi di produzione è infatti emerso che i costi di imballaggio (42 euro ogni 30 chili di pane venduto) sono superiori a quelli per l`acquisto di 100 chili di farina (41 euro), con i quali si producono 30 chili di pane. Ma come: possibile che la borsetta di plastica e il sacchetto di carta siano più cari degli ingredienti primari? “Purtroppo sì – dice Fulvio Cavallai dell`Adusbef – e noi abbiamo pensato di ridurre o eliminare interamente l`imballaggio distribuendo alle famiglie delle borsette di stoffa lavabili, da utilizzare appunto per acquistare il pane“. Oggi pomeriggio sono attese le prime risposte. Dalla manifestazione potrebbe alla fine uscire un patto fra tutti i “maestri“ del pane: un prezzo davvero concordato per rilanciare a livello provinciale un prodotto quotidiano di enorme consumo. Oltretutto, la presenza a Padova del leader nazionale dell`Adusbef, Elio Lannutti farebbe da trampolino di lancio mediatico: una qualsiasi storica stretta di mano fra consumatori e artigiani-commercianti mirata a calmierare il costo della vita, porterebbe l`esempio padovano a fare da piano pilota anti-inflazione in Italia.

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