26 Marzo 2008

Greggio sotto i 100 dollari a barile

Greggio sotto i 100 dollari a barile
Petrolio in calo ma aumentano ancora le tariffe

Petrolio in calo sotto quota 100 dollari sul mercato elettronico after hours di New York. Il greggio con consegna a maggio è sceso ieri fino a 99,66 dollari al barile, segnando una flessione dell`1,2%. Un segnale di inversione, rispetto alle fiammate delle passate settimane. Che indurrebbe all`ottimismo se non fosse per l`annunciata stangata di aprile, quando le bollette di luce e gas potrebbero aumentare di 20 e 45 euro rispetto allo scorso anno con un incremento di circa il 4,5%. L`Adoc avverte che, “se il trend al rialzo delle tariffe energetiche non si arresterà, rischiamo di dover pagare a fine anno circa 220 euro in più rispetto al 2007“. Insomma, sarà “una stangata pesante, a cui si devono aggiungere i conseguenti aumenti di tutti gli altri prodotti e servizi, tra cui carburanti (+250 euro), riscaldamento (+150 euro), prodotti trasportati (+250 euro) per un totale di quasi 800 euro in più rispetto all`anno passato“, aggiunge l`associazione. Anche il recente taglio delle accise sulla benzina non avrebbe sortito gli effetti sperati: del calo delle accise i consumatori non si sarebbero quasi accorti. La completa liberalizzazione della distribuzione carburanti è “ineludibile alla luce delle speculazioni che continuano sui prezzi di benzina e diesel“, ha chiesto dunque Federconsumatori, denunciando come di fronte “al calo del prezzo del petrolio sotto i cento dollari al barile“ e alla detassazione decisa dal governo non ci sia stata una forte diminuzione del prezzo della benzina e del gasolio, attesa dall`associazione in “almeno di 7-8 centesimi al litro (portando il prezzo a 1,31-1,32 euro)“. Sarebbe dunque necessario “un profondo processo di liberalizzazione del settore, oggi attuato solo in minima parte, il 5% del mercato, attraverso distributori indipendenti che possono acquisire i carburanti direttamente dal mercato con risparmi di 6-7 centesimi al litro“. E anche il Codacons si unisce al grido di scontento per un prezzo del petrolio che cala mentre i listini dei carburanti restano stabili alla pompa. “Un mancato ribasso – si legge in una nota – che pesa per circa 2,5 euro su ogni pieno di benzina, ossia per circa 5 centesimi di euro al litro“. E un fatto resta certo: dal primo aprile le tariffe rischiano di subire una nuova impennata, registrando un +3,9% per l`elettricità e un +4,1% per il gas. Lo prevede Nomisma Energia per il prossimo trimestre aprile-giugno 2008. Anche se, ha ricordato in una nota il presidente dell`Autorità per l`Energia Elettrica e il Gas, Alessandro Ortis, le variazioni vengono fissate dall`Autorità competente. Insomma, l`ultima parola sul prossimo aumento delle bollette elettriche e del metano arriverà entro fine mese dall`Authority per l`energia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this