23 Marzo 2008

Una Pasqua con meno turisti in città

Una Pasqua con meno turisti in città, ma con più romani che hanno deciso di godersi le feste a casa. Tra musei e siti archeologici che rimarranno regolarmente aperti, ma anche in giro per negozi. Visto che quest`anno, in barba all`ordinanza comunale che prevede oggi e domani la chiusura obbligatoria di tutti gli esercizi commerciali, circa duecento negozi del centro storico alzeranno le saracinesche domani, lunedì dell`Angelo. Rimarranno aperte le attività che aderiscono all`associazione “Quelli della domenica“. Forti anche del fatto che a Fiumicino e Anzio i negozianti non andranno in vacanza. “Abbiamo scritto una lettera e chiesto al sub commissario al commercio, Antonio Colaianni, di poter rimanere aperti a Pasquetta – spiega Riccardo Conte, vicepresidente dell`associazione – Richiesta a cui non abbiamo mai ottenuto risposta. Lasceremo la facoltà ai nostri aderenti di aprire e li assisteremo nel caso di eventuali contravvenzioni. Multe che saranno sicuramente poche visto che ci atteniamo a una legge nazionale, l`articolo 12 della legge sulla liberalizzazione del commercio, dove è detto che nella città d`arte ad economia prevalentemente turistica, gli esercenti determinano liberamente l`orario di apertura e chiusura dei loro negozi“. Chi è in gita nella capitale, dunque, potrà sbizzarrirsi con lo shopping, ma sotto la pioggia: visto che un clima decisamente invernale accompagnerà in questi giorni i turisti a spasso per la città. Turisti che quest`anno sono nettamente diminuiti rispetto al 2007. Basta dare un`occhiata ai dati. L`Ente bilaterale del turismo, per la settimana Santa, ha quantificato un diminuzione, rispetto all`anno scorso, del 2.21% per gli arrivi e dell`1.86% per le presenze. Gli alberghi hanno registrato un calo del 5.41% di arrivi e un meno 5.85% di presenze. Ma a compensare questi risultati, intervengono i dati positivi di bed & breakfast e agriturismo: +7.73% di arrivi e +7.83% di presenze. A dare forfait sono stati soprattutto gli americani (-8.39%), i giapponesi (-6.37%) e i cittadini del Regno Unito (-0.77%), mentre cresce la domanda tedesca (+2.51%) e francese (+1.86%). E una spiegazione potrebbe arrivare da un`indagine condotta dal Codacons sulle tariffe degli hotel nel periodo di Pasqua: “Venezia, Roma e Capri – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – sono le località più costose. Soggiornare nella capitale in un albergo a tre stelle per una notte in camera doppia con pernottamento e prima colazione, vuol dire spendere in media 179,77 euro“. Anche se il turismo dunque quest`anno scricchiola, i visitatori della Città Eterna restano comunque su livelli elevati, come confermano le file di questi giorni davanti ai musei: secondo l`Osservatorio di Milano, la presenza di turisti stranieri si aggira intorno alle 400 mila unità. E sono sempre 400.000 i romani che, per la società di rilevamento, passeranno la Pasqua fuori città, una quota in calo rispetto al passato di circa il 10%. Ad ostacolare viaggi e gite contribuiscono maltempo e, talvolta, situazione economica. Come hanno ricordato Confcommercio e Confesercenti, saranno numerosi i romani che faranno il pranzo di Pasqua a casa, magari sperando in una tregua del maltempo per domani, per effettuare la tradizionale gita fuoriporta. In diminuzione, di circa il 10%, le prenotazioni nei ristoranti, dove però si registra “una tendenza alla riscoperta dei piatti tipici romani“. “Sempre più spesso – afferma Nazareno Sacchi, presidente della Fipe-Confcommercio – i ristoratori si dedicano alla ricerca dei prodotti dell`enogastronomia romana con ricette del nostro entroterra“. Secondo la Polizia stradale, dopo le partenze dei giorni scorsi, i momenti più critici saranno nella tarda mattinata di domani, per chi si sposterà per Pasquetta (soprattutto su Appia e Tuscolana) e nella serata di domani, con i primi rientri: in questo caso, le criticità sono previste, in particolare, sulla A24 e sulle consolari.

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