22 Marzo 2008

Crolla la fiducia dei consumatori

Le vendite al dettaglio nel mese di gennaio sono aumentate dell`1\% in un anno e dello 0,2\% rispetto a dicembre. Lo annuncia l`Istat, precisando che la variazione tendenziale è il risultato di aumenti dei prodotti alimentari dell`1,5\% e dei prodotti non alimentari dello 0,7\%. La variazione congiunturale è invece il risultato di un aumento dello 0,1\% degli alimentari e dello 0,2\% dei non alimentari.Per il Codacons è un segno di recessione. Confermato dall`Isae, che ha certificato come a marzo sia calata bruscamente la fiducia dei consumatori. L`indice, secondo quanto riferisce l`Isae nella consueta inchiesta mensile, scende a 99 da 102,8 di febbraio, attestandosi sui minimi degli ultimi 4 anni. Le opinioni dei consumatori sono nettamente più pessimiste rispetto allo scorso mese: gli indicatori relativi alla situazione corrente e alle attese a breve termine calano rispettivamente da 107,8 a 104,3 e da 96,6 a 93,5; quelli riferiti alla sola situazione personale e a quella economica generale del paese scendono invece da 112,8 a 108,7 e da 82,3 a 78,2. A peggiorare drasticamente sono in particolare i giudizi sulla situazione economica corrente e le attese sulle possibilità di risparmio nei prossimi 12 mesi; cala fortemente anche la convenienza all`acquisto di beni durevoli.La quota di consumatori che giudica i prezzi `molto` aumentati negli ultimi 12 mesi si porta sui massimi degli ultimi 4 anni; aumentano anche quanti ritengono che i prezzi continueranno ad aumentare al ritmo attuale nei prossimi 12 mesi, a scapito di quanti invece ritengono che rimarranno stabili sui livelli attuali. La fiducia peggiora in tutte le ripartizioni territoriali; il calo è tuttavia particolarmente marcato nel Nord e nel Centro e risulta invece leggermente meno forte nelle regioni del Mezzogiorno.

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